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Autore Topic:

TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

(Letto 1637 volte)

Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #15 del: 25 Ottobre 2011, 10:36:29 »

Citato da: Shark72 il 24 Ottobre 2011, 17:21:55

Condivido, ma non del tutto. Per quanto mi riguarda, è assolutamente vero che  la triade "locali, movida, casino" per me è costata (in termini di denaro, tempo, fatica, sonno perso), molto più di quello che ho raccolto. Ma questo a causa di miei "limiti strutturali" che non mi consentono di muovermi al meglio in quel terreno (oltretutto io di anni ne ho 39, se ti sanno tanti i tuoi) : per chi lo sa fare , il club paga, eccome. Ma bisogna saperlo fare.

Senza contare che il gioco di circolo sociale ha altre difficoltà, pure ampiamente discusse.

Facevo questo ragionamento con TermYnator proprio poche sere fa.

Sicuramente io nel clubbing non ho mai ottenuto abbastanza per gli sforzi profusi.
Difficoltà nel sarging da circolo sociale?
Intanto dipende da quanto è valido e vasto il nostro circolo sociale: se è stagnante o ha buona comunicazione col mare esterno..
se è limitato ai 4 vecchi compari AFC che non portano nulla di nuovo.. aggiunge solo un alibi alla nostra pessima condizione --> meglio il clubbing in solitario che la solita birra al tavolino seduti a squadrare le hb dei tavoli vicini.

Se si tratta di un gruppo misto con diverse HB.. intanto ci darà buona visibilità in giro e sui social network (utilizzateli anche per sargiare ma sopratutto per pubblicizzarvi..)  dunque se vi è la concreta  possibilità di allargare le conoscenze tramite amici di amici.. vale la pena sfruttarlo...
se le donne ti vedono in confidenza con altre donne.. ridere, scherzare, toccarle,sculacciarle.. riterranno che tu possa tranquillamente fare le stesse cose con loro, se invece spunti dal nulla e ti metti a fare le stesse cose susciterai in loro un sacco di diffidenza e pensieri negativi, sarà un maniaco_sfigato_pervertito

poi ovviamente ognuno si gioca la partita che gli è più congeniale, io ho trovato dei circoli sociali proficui ed ho abbandonato sostanzialmente il clubbing, ho maggiori risultati e soddisfazioni con meno fatica e soldi spesi..
- intanto c'è meno concorrenza
- tante HB niente male per locali non ci vanno affatto
- maggiore possibilità di fare nuove conoscenze 'solide nel tempo
-possibilità di conoscere indirettamente il reale status (impegneta,single, in crisi, in cerca di cazzo) della persona che ci interessa
-maggiori energie per le attività diurne
-meno soldi spesi in spostamenti spesso inutili
-meno delusioni da pacchi del giorno dopo

io riporto la mia esperienza, col senno di poi se avessi avuto in passato la cultura di muovermi per circoli sociali avrei scopato il doppio e speso molto meno in discoteche e spostamenti notturni faticosi.

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È assurdo dividere la gente in buona o cattiva. La gente è affascinante o noiosa. Io mi schiero dalla parte affascinante. (Oscar Wilde)

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Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #16 del: 25 Ottobre 2011, 10:59:17 »

Citato da: AlterEgo il 24 Ottobre 2011, 18:14:34

Ok, ma cosa vuoi realmente? Scoparti 1000 donne? Trovare quella giusta? avere delle storie? Vuoi essere visto dagli altri come un moderno casanova? Vuoi che tutte le persone che rappresentano il tuo passato ti guardino pensando "cazzo, è davvero un mito!" ? Tutte domande che ti butto a caso ma che a mio avviso dovresti porti e darti una risposta, una risposta a te stesso e non al mondo esterno o al forum, devi solo capire in realtà cosa vuoi realmente, cosa realmente ti faccia stare bene.

Ma penso che la domanda, più che "cosa vuoi ottenere", sia "come lo vuoi ottenere".
Scopare tante donne e avere delle storie sono legati tra loro, l'essere visto come uno che scopa tanto è la conseguenza, la donna della vita non la pianifichi e cmq nn la riconosci finchè non hai un solido bagaglio di esperienze.
Una volta che è chiaro questo c'è solo (e dici solo  Grin) da capire qual è la strategia che ci calza meglio.
Maxcavezzi per esempio scrive qui sopra che per lui rende molto di più muoversi per giri di amici, ha trovato la sua strada.
IO un mio metodo, un mio lifestyle non l'ho ancora trovato, e il continuo "fare e disfare" ne è una conseguenza: con gli amici mi divertivo un mondo ma visto che la figa non c'era ho mandato tutto in vacca per uscire a studiare rimorchio; mi è dispiaciuto un casino, è stata una palla tremenda, ma o facevo così o stavo nella "zona comfort" fighissima ma inconcludente.

Questo per dire che bisogna farsi ogni tanto un esame di coscienza: "sto scopando?", "se no, perchè?", "cosa mi blocca?", "devo fare delle piccole correzioni o devo cancellare tutta la lavagna?"

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Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #17 del: 26 Ottobre 2011, 11:31:24 »

Citato da: maxcavezzi il 25 Ottobre 2011, 10:36:29

Sicuramente io nel clubbing non ho mai ottenuto abbastanza per gli sforzi profusi.
Difficoltà nel sarging da circolo sociale?
Intanto dipende da quanto è valido e vasto il nostro circolo sociale: se è stagnante o ha buona comunicazione col mare esterno..
se è limitato ai 4 vecchi compari AFC che non portano nulla di nuovo.. aggiunge solo un alibi alla nostra pessima condizione --> meglio il clubbing in solitario che la solita birra al tavolino seduti a squadrare le hb dei tavoli vicini.

Se si tratta di un gruppo misto con diverse HB.. intanto ci darà buona visibilità in giro e sui social network (utilizzateli anche per sargiare ma sopratutto per pubblicizzarvi..)  dunque se vi è la concreta  possibilità di allargare le conoscenze tramite amici di amici.. vale la pena sfruttarlo...
se le donne ti vedono in confidenza con altre donne.. ridere, scherzare, toccarle,sculacciarle.. riterranno che tu possa tranquillamente fare le stesse cose con loro, se invece spunti dal nulla e ti metti a fare le stesse cose susciterai in loro un sacco di diffidenza e pensieri negativi, sarà un maniaco_sfigato_pervertito

poi ovviamente ognuno si gioca la partita che gli è più congeniale, io ho trovato dei circoli sociali proficui ed ho abbandonato sostanzialmente il clubbing, ho maggiori risultati e soddisfazioni con meno fatica e soldi spesi..
- intanto c'è meno concorrenza
- tante HB niente male per locali non ci vanno affatto
- maggiore possibilità di fare nuove conoscenze 'solide nel tempo
-possibilità di conoscere indirettamente il reale status (impegneta,single, in crisi, in cerca di cazzo) della persona che ci interessa
-maggiori energie per le attività diurne
-meno soldi spesi in spostamenti spesso inutili
-meno delusioni da pacchi del giorno dopo

io riporto la mia esperienza, col senno di poi se avessi avuto in passato la cultura di muovermi per circoli sociali avrei scopato il doppio e speso molto meno in discoteche e spostamenti notturni faticosi.

Il tuo ragionamento non fa una grinza, e lo condivido, e  se vai a vedere il mio post "sulle orme dell' Udinese", questi fattori li ho esposti. Aggiungo pure un altro elemento : per quanto il seduttore possa essere bravo, ci sono molte donne, specialmente quelle di maggior valore (sia estetico che soprattutto sociale), che non permettono agli sconosciuti di avvicinarle a freddo.  Inoltre è sacrosanto che se vuoi un rapporto più solido nel tempo, con il gioco a freddo sia più difficile : la riprova sta nel fatto che se ognuno di noi chiede alle sue amiche come hanno conosciuto i ragazzi con cui hanno avuto le loro storie, nel 90° dei casi, ti dicono "tramite amici, o amici di amici".

Ciò non toglie che chi il clubbing lo sa fare bene, ci fa il suo gioco e ci ottiene i suoi risultati. E io quelli li ammiro.

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Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #18 del: 26 Ottobre 2011, 15:51:56 »

Bel topic e +1 al GM Smile

Sul discorso della "zona comfort" mi piacerebbe capire dove si colloca per voi: un mese o tre o sei o dodici dall’ultima femina rimorchiata o trombata o, peggio, con cui ci siamo relazionati? Quando non apriamo o chiudiamo da tempo?

o anche quando ci si trova a frequentare sempre la stessa trombamica storica, una estensione del circolo sociale immutabile?

Ve lo chiedo perche’ ogni tanto mi viene il dubbio se sono “in zona comfort†o no, non tanto perche’ appartenga ad un circolo sociale “congelato†o spenda le serate davanti alla play, quando per il rapporto tra energie spese e risultati (leggi “trombateâ€).

Riguardo il clubbing in generale mi trovo d’accordo con i discorsi di max e shark e non sono il mio ambiente favorito, ma fortunatamente qua molti son gratuiti o costano poco per cui li frequento lo stesso, visto che qualche situazione favorevole ogni tanto capita Smile

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Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #19 del: 26 Ottobre 2011, 19:39:17 »

Citato da: JBGrenouille il 26 Ottobre 2011, 15:51:56

Bel topic e +1 al GM Smile

Grazie Grenouille!  Grin

Citazione

Sul discorso della "zona comfort" mi piacerebbe capire dove si colloca per voi: un mese o tre o sei o dodici dall’ultima femina rimorchiata o trombata o, peggio, con cui ci siamo relazionati? Quando non apriamo o chiudiamo da tempo?

Ogniun dirà la sua, io ti dico la mia.
La zona confort, non è univoca, ma soggettiva. Ad esempio, un tipo capace di trombarsi un cesso a sera, nel momento in cui trova una appena più decente, potrebbe mettere le pantofole ed accusare dopo soli 6 giorni il fatto che non ha più lo stimolo ad uscire, pur passando ore su internet a guardare cessi. Questa è zona confort: non c'è spinta all'agire, ma il desiderio permane. Non è analogo il discorso del tipo che non esce, perchè sostiene che nei circoli che può trovare non ci sono "HB9", paventando un ipotetico futuro migliore grazie a scelte da farsi in futuro: questa è paura di fallire.

Citazione

o anche quando ci si trova a frequentare sempre la stessa trombamica storica, una estensione del circolo sociale immutabile?

Anche questa è zona confort: per non definirla tale, lo scopatore di trombamica fissa non dovrebbe più fare discorsi sul rimorchio, dichiarandosi effettivamente soddisfatto. Di fatto, quando questa situazione avviene, si instaura anche un'altra condizione: la storia si stabilizza e diventa una relazione.
Il tenersi l'asso nella manica del "comunque fra noi non c'è impegno", è un indice di zona confort:
il trombamiche spera in cuor suo di rimorchiare (un giorno), ma di fatto non lo fa perchè non ha l'energia per farlo.

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Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #20 del: 05 Novembre 2011, 21:17:37 »

+1 meritatissimo Thumbs Up
Secondo me questo è uno dei tuoi più bei post, ma anche l'ultima cosa che una persona vorrebbe sentirsi dire, perchè rinunciare a molti punti fissi della propria vita costa molto caro, ma è anche l'unico modo per tornare di nuovo a crescere.

Il +1 non basta IMHO, voto per il Best of!

Emix

« Ultima modifica: 05 Novembre 2011, 21:19:30 da Emix »

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Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #21 del: 19 Dicembre 2011, 15:45:03 »

Tutti nella vita abbiamo sofferto e tutti nella vita vogliamo essere salvati ...... certo potremmo diventare i salvatori di noi stessi ma personalmente  ho imparato da tempo che (come diceva un mio "vecchio " professore) "..è tutta questione di gente che ti mette nelle condizioni di..... " .
Purtoppo questa regola vale anche nel rimorchio . Perchè spesso vedo che molta gente non apre e si fa i cazzi suoi? Beh, perchè in passato hanno avuto una o più  esperienze fallimentari in cui sono stati maltrattati (e sappiamo bene quanto sappiano essere perfide e vigliacche certe donne) e se sono persone sensibili prima di riprovare col rischio di abbassare la propria autostima troppo ci penseranno su .
Poi ci sono anche persone riservate , a cui non piacciono le esibizioni pubbliche ( so che Termy non capisce questo concetto....Wink) , per questi ultimi aprire un set diventa assai arduo.

Per esperienza diretta comunque posso dire che dei passi avanti si possono fare per gradi , poco alla volta,iniziando magari col  cambiare locale (certo se si è fortunati che una qualche vostra amica vi presenta un bel pezzo di patata non avrete bisogno di andarci  nei locali....e grazie al cazzo direbbe Checco Zalone, ma il sottoscritto non è mai stato molto fortunato in tal senso) , magari facendosi accompagnare da un amico e provando ad aprire o almeno ad immaginare di aprire (basta immaginarlo all'inizio) dei target ADATTI , non cercando di rimorchiare per forza ma solo di parlare e risultare simpatici magari usando i nostri raccontini più divertenti si potrà passare una serata divertente senza "scoprirsi troppo" e pi chissà...
 Wink .

PS: certo che di donne strane in giro comunque ce ne sono tante.......

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Luisflower

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Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #22 del: 19 Dicembre 2011, 17:23:01 »

Citato da: Luisflower il 19 Dicembre 2011, 15:45:03

Tutti nella vita abbiamo sofferto e tutti nella vita vogliamo essere salvati ... (cut) è tutta questione di gente che ti mette nelle condizioni di..... "
...Poi ci sono anche persone riservate , a cui non piacciono le esibizioni pubbliche ( so che Termy non capisce questo concetto....Wink) , per questi ultimi aprire un set diventa assai arduo.
...certo se si è fortunati che una qualche vostra amica vi presenta un bel pezzo di patata non avrete bisogno di andarci  nei locali....(cut) ...magari facendosi accompagnare da un amico e provando ad aprire o almeno ad immaginare di aprire (basta immaginarlo all'inizio) dei target ADATTI ,

Che (quasi) tutti abbiano sofferto un minimo è vero. Ma che tutti vogliano essere salvati è falso.
Essere riservati nell'aprire, è una buona regola. Ma purtroppo, a meno che non ti piove una tipa nella stanza da letto, sarai sempre costretto ad aprirla di fronte a terzi. Non ha quindi senso farsi dei falsi pudori nell'aprire davanti ad altri marpioni: o si siesce ad aprire, o semplicemente non ci si riesce.
E se non ci si riesce, è bene abituarsi a farlo.
I passi quotati, rispecchiano una forma mentis che è poco produttiva nel rimorchio: sembra sempre che serva un elemento esterno affinchè le cose avvengano. Serve qualcuno per mettere nella condizione di salvarsi, l'amico che apre i set, o l'amica che presenta un'altra amica.
IN sintesi, sembra quasi che tutto dipenda dall'esterno...
La realtà è diversa, e come al solito si trova senza troppa filosofia esoterica nelle perle popolari:
"Aiutati che Dio t'aiuta"
Ed ancora:
"Chi fa da se fa per tre"
Uniamo una terza massima, ed abbiamo il compendio filosofico dell'uomo votato al successo:
"Volere è potere"

In sintesi, se realmente si vuole una cosa, ci si sbatte per ottenerla. Costi quel che costi, prima o poi la si ottiene (ovviamente si parla di obiettivi raggiungibili).
Non serve quindi l'amico o l'amica che presentano, o la persona che ti porta nella condizione di cambiare:
può servire una persona che tecnicamente ti dice come cambiare. Ma la voglia di cambiare, la devi mettere tu. Impegnandoti al massimo, ed affrontando qualsiasi avversità con coraggio.
Comprese le aperture in mezzo ad una piazza...  Rolling Eyes

Piccola nota di colore:
ballare, è una forma di esibizione, forse la più antica.
Come si concilia l'esigenza di esibirsi ballando, con la riservatezza nell'aprire? Non è forse un controsenso?
Smile

« Ultima modifica: 19 Dicembre 2011, 17:25:58 da TermYnator »

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Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #23 del: 19 Dicembre 2011, 18:16:46 »

Uhm...sono d'accordo con te "volere è potere" , ma questa regola NON garantisce da sola un buon risultato , quando dall'altra parte ci sono persone che non ti mettono nelle condizioni di.......
Un metodo allora per quanto mi riguarda è cercare dei target "giusti", che non vuol dire cercare dei  cessi abnormi, ma cercare "situazioni favorevoli", tipo una coppia di amiche che vanno in disco da sole Wink .

Voglio raccontarti un aneddoto di campo dei fiori : durante il corso sono andato ad aprire due tipe , una bona e l'altra carina che erano insieme , bhè ora non ricordo la cazzata che ho detto in apertura, ma mentre quella carina (col pearcing sulla lingua tra l'altro) chiacchierava ed era incuriosità , l'altra era di una stronzaggine proprio da sbatterla al muro tanto è che è dovuto intervenire "er Freddo" che con fare moderatamente aggressivo ha detto rivolgendosi all'amica che dava corda :" ahò, ma l'amica tua fa sempre così!!" , solo allora ha taciuto. Se li ci fosse stato una persona solo un minimo insicura , "quella" se lo sarebbe masticato come una cagnaccia!!

Quindi non criticare troppo chi non apre ,per paura,  se per scopare bastasse fare un paio di aperture a cazzo di cane, saremmo tutti dei gigolò . Quello che dici è giusto , anche perchè è l'unica cosa che possiamo fare, ma io non sempre riesco a metterlo in pratica. Sad .

PS: Ballare per me non è una forma di esibizione, mica faccio spettacoli , per me è divertimento ed inoltre mi fa scaricare dalle tensioni .

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Re: TermYeditoriale: Sofferenza, senso d'inferiorità ed arroganza.

« Risposta #24 del: 19 Dicembre 2011, 19:23:59 »

Citato da: Luisflower il 19 Dicembre 2011, 18:16:46

Uhm...sono d'accordo con te "volere è potere" , ma questa regola NON garantisce da sola un buon risultato , quando dall'altra parte ci sono persone che non ti mettono nelle condizioni di.......
Un metodo allora per quanto mi riguarda è cercare dei target "giusti", che non vuol dire cercare dei  cessi abnormi, ma cercare "situazioni favorevoli", tipo una coppia di amiche che vanno in disco da sole Wink .

Ottimo. Ma c'è un punto critico in questo discorso: quali sono le caratteristiche che ti fanno ritenere un target giusto e l'altro sbagliato?
E su questo dettaglio che si gioca la partita, e conseguentemente le aperture. vvero le possibilità di successo. Può succedere che in una serata, un club presenti solo due/tre set. E può pure succedere che quei due tre set, siano infrequentabili. Ma è un caso raro.

Citazione

Voglio raccontarti un aneddoto di campo dei fiori : durante il corso sono andato ad aprire due tipe , una bona e l'altra carina che erano insieme , bhè ora non ricordo la cazzata che ho detto in apertura, ma mentre quella carina (col pearcing sulla lingua tra l'altro) chiacchierava ed era incuriosità , l'altra era di una stronzaggine proprio da sbatterla al muro tanto è che è dovuto intervenire "er Freddo" che con fare moderatamente aggressivo ha detto rivolgendosi all'amica che dava corda :" ahò, ma l'amica tua fa sempre così!!" , solo allora ha taciuto. Se li ci fosse stato una persona solo un minimo insicura , "quella" se lo sarebbe masticato come una cagnaccia!!

Ok, ma sei ancora vivo! Smile Quindi, sebbene abbaiasse, la tipa non mordeva. E durante il corso, se ben ricordi, sono stati aperti anche set a bassa energia (il set delle tipe con la boccia di prosecco, che continuasti con il tuo collega), e con estrema semplicità.
Citi il Freddo.
Ma il Freddo, osserva, analizza e parte sia che sia in compagnia, sia che sia da solo. Ovviamente ci ha studiato su, ma se non avesse testato la teoria sul campo battendo il naso, sarebbe rimasto al palo. Che possa non andargli sempre bene è umano. La cosa importante, però, è che quando torna a casa, torna con la serenità di aver fatto quello che doveva fare, senza rimorsi. Una giocata storta capita infatti a chiunque. Ma ripensandoci, diventa una esperienza positiva, che migliora quelle avvenire.
Quindi, come sostengo ormai dai tempi in cui andavo a remi con Noè, prima si studia, poi si prova.
E provare, non significa per forza riuscire. Ma se non osi, di fatto non stai provando: stai cercando di riuscire senza prima aver provato.

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