Mc mi accorgo di essermi spiegato male. Non è che non voglio fare esempi perché potrebbero essere copiati e usati come routine, ma perché non è proprio possibile farlo. Provo a chiarire con un esempio: è come chiedere a uno che ha appena scritto un libro di raccontargli la trama. Benissimo, te la può raccontare. "I promessi sposi", in fondo, non sono altro che la storia di due ragazzi, di un matrimonio minacciato dagli scagnozzi di un signorotto locale, una fuga,le difficoltà della guerra, della malattia, il lieto fine.
Ma non è la trama che rende interessanti "I promessi sposi", anzi, in fondo è banale. A fare la differenza sono lo stile, lo spessore e una miriade di altri dettagli che combinati tra loro dipingono il quadro completo.
Allo stesso modo, in un TV non è importante la storia che c'è dietro, la trama. Ti ho fatto l'esempio di milady e milord, un'altra volta lei era un cucciolo di leonessa, un'altra ancora eravamo due naufraghi alla deriva su una zattera di fortuna.
Sono importanti i dettagli, e i dettagli devi vederli per poterli mostrare: il colore della vela dell'imbarcazione, il tessuto, la luce che rimbalza sul mare, il profumo del sale. C'è un po' di letteratura, un po' di psicologia, un po' di PNL, un po' di cazzeggio, un po' di teatro in tutto questo.
La personalizzazione è una questione di intuito (posto che molte cose piacciono a quasi tutte le ragazze): negli esempi che ho fatto, ho usato milady/milord con una ragazza che mi dava l'idea di essere un po' "all'antica", di apprezzare le cose eleganti e pulite. Il Tv della leonessa l'ho fatto con una ragazza molto passionale, combattiva e vanitosa, che immaginavo cercasse un uomo "forte": chi meglio di un leone? La zattera in mezzo al mare l'ho fatta con una ragazza un po' incasinata dalla routine per motivi suoi e che, pertanto, sentiva evidentemente l'esigenza di evadere dalla realtà , di viaggiare anche solo con il pensiero.
Come vedi, non è che ci sia chissà quale profonda analisi psicologica dietro.
Sulle letture utili al TV: Dostoevskij, Kundera, Stanislavskij, Baricco, Gogol, Tolstoj, Cechov, Bulgakov. Ma possono essere altri, l'importante è che sia letteratura vera. A me piace la letteratura russa perché trovo abbia l'equilibrio perfetto tra fantasia e realtà , ma sono gusti. Lascia stare i manualetti di guru e pseudotali. Siamo nell'epoca del "come fare X in 5 minuti", una sorta di take-away culturale, invece la letteratura vera, classica ti lascia dentro qualcosa e ti dà anche ottimi argomenti di conversazione. Una base di PNL a mio avviso male non fa, ma un libro in tutta la tua biblioteca su questo basta e avanza. Un romanzo scritto come si deve non è altro che un lungo, piacevolissimo territorio virtuale. L'esperienza più utile per capire il TV, invece, per me è stata recitare: quando crei un TV sei, di fatto, sceneggiatore e attore di una piccola favola.
Caro Termy, mi dispiace che il mio post abbia suscitato critiche astiose, anche se sono normali i fraintendimenti, specie quando non ci si conosce di persona. Ovviamente non ci sono state pressioni da nessuno, anche perché Termy non solo non l'ho mai conosciuto "live", ma neppure abbiamo mai chattato su skype o simili, né siamo amici su facebook. Così come non ho mai partecipato a raduni o altro. Negli ultimi anni ho conosciuto qualche forumista in giro per l'Italia, perché è capitato e mi ha fatto molto piacere, e basta. Ho sempre espresso molta stima di Termy nei miei scritti non per piaggeria, ma perché ho letto e provato tantissimo sulla comunicazione e i suoi scritti sono risultati, semplicemente, qualitativamente migliori alla prova dei fatti.
Questo per sottolineare ancora lo scopo del mio topic, che ho espresso nel mio primo post: provate le cose, capitele, analizzatele, ritagliatele su di voi. Se una cosa non funziona, potrebbe essere semplicemente che non l'hai ancora capita a fondo, non sempre è colpa di qualcuno.
Mi farebbe piacere che l'autore della critica astiosa la riportasse in questo topic, in fondo sono solo un nick su un forum, non dovrei fare così paura
Parliamone, potrebbe essere utile per me, per lui e anche per gli altri.