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P.S.: non farti problemi a condividere idee, questo forum c'è apposta...
Più che altro è una questione di tempo...
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"Voi fate il lavoro duro, io vi aiuto e basta. L'arte è darvi i pezzetti del mosaico e farvi credere che siete voi a prenderli perchè siete furbi, e io stupido. In ogni partita c'è un avversario. Un vincitore e una vittima. Più la vittima pensa di avere il controllo, meno ne ha nella realtà. Si stringe il cappio alla gola, e io mi limito ad aiutarla a farlo".
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Esattamente. Semplicemente fantastico come modo di spiegare quello che volevo dire. Appena potrò mi vedo il film. Grazie per il suggerimento.
Per quanto riguarda gli esempi, vi farò degli esempi abbastanza recenti (essendo che sono quelli che mi ricordo meglio), ammeno ché mi venga in mente, in modo abbastanza dettagliato, qualche altro esempio antecedente. Questa settimana sto partecipando in un campus di arti marziali, ed essendoci state situazioni che descrivono bene alcuni punti di quello che ho scritto riportero quelli esempi.
Sapere cosa si vuole e perché.
Semplicemente dimostrare che sai dove sei, dove vuoi arrivare, e perché ci vuoi arrivare basta a creare un pò di tensione (essendo che molti non lo sanno).
Mi viene in mente una volta, mentre stavammo prendendo qualcosa da bere con 4 amici miei ed una decina di amici dei miei amici (i quali li vedevo per la prima volta), parlando con una ragazza ed il suo ragazzo, mi viene rivolta la semplice domanda:
"Ma cosa vuoi diventare quando finisci l'università?"
La risposta è stata semplice (anche se lunga, essendo che mi sto esercitando nel migliorare la mia dialettica) nella sua struttura. È stata una risposta della forma:
Quello che puoi diventare + le possibilità che ti vengono date + quello che tu vuoi fare + perché vuoi fare quello che hai detto (alcune ragioni).
È bastato questo per far salire un pelino la tensione, per dirgli che non sei la solita persona che incontrano ogni giorno.
Smontare un "rivale".
Nel campus al quale sto partecipando, è capitato che partecipasse anche uno che aveva letto (e a quanto ho capito, anche praticava) il Mystery Method. Al inizio del campus ho cercato di farli diventare tutti amici (anche se non c'era qualcuna che mi piacesse in un particolar modo). Quando ho avuto la certezza che lui pratticasse il MM ho voluto capire quello del quale era capace. Un giorno fece notare ad una ragazza nel campus quello che era scritto nella sua maglietta. Appena ho sentito tale commento, ho aperto bocca (essendo che ero sdraiato a due metri più in là) dicendoli, diffronte ad una decina di persone presenti, in modo tranquillo e con un sorriso:
"Ti rendi conto che gli hai appena detto che le hai visto le tette si?"
A quel punto, si è spiazzato. È bastato quel singolo commento per farli cadere un pò il valore. Sono sicuro che se non avesse saputo cosa stavo facendo non se la sarebbe presa per il momento.
Un altro esempio che mi viene in mente riguarda un amico della mia amica precedentemente menzionata, il quale lavora come assistente di un avvocato. Eravamo in un bar (io, la mia amica, un amica della mia amica con la quale ci eravamo appena conosciuti, lui il quale conosceva entrambe le ragazze), e parlando del più e del meno lui saltava fuori con delle discussioni della serie "sono figo per faccio quello che faccio". Appena saltavano fuori queste discussioni mi mettevo a parlare con la ragazza appena conosciuta di un argomento complettamente scollegato. Appena cambiava anche lui discorso li prestavo un pò di attenzione, facendolo parlare un pò di lui. Appena riincominciava a qualificarsi, mi rimettevo a parlare con la ragazza appena conosciuta... e cosi via, fino a quando non abbiamo incominciato a parlare di tutt'altro. Il mio valore nei loro occhi era aumentato (più che altro negli occhi della ragazza appena conosciuta, con la quale dopo non ho combinato niente, anche se ne avevo la possibilità, perché mi sono mostrato stupido).
Essere un bambino.
Non credo ci sia bisogno di ulteriori commenti su questa parte.
Il tocco fisico.
Nel campus che sto frequentando, sto sperimentando (come quasi sempre) con il tocco. Un esempio che spiega in modo perfetto quello che intendo deriva da li.
Tanto per chiarire, per chi non lo sapesse (anche se credo siano in pochi), le zone erogene sono tante, non solo le parti intime come culo, tette e vagina. Quasi tutte le parti dove non batte il sole (come la gola) e quasi tutte le parti piegevoli (come la parte opposta alle ginocchia, dove si piega la gamba, e la parte opposta al gomito, dove si piega il braccio) sono zone erogene e come tali, se toccate in un certo modo causano piacere nel altra persona. Anche alcune altre parti (come la parte del collo sotto il cervelletto, e la parte sulla schiena sopra i fianchi) sono zone erogene. Un pò di prattica con i massaggi aiuta in questa cosa.
Ragazzina di 18 o 19 anni nel campus, appena creato un pò di attrazione, la toccavo sporadicamente il braccio per renderla comoda al mio tocco (ovviamente è una cosa che non deve dilungarsi per tutta la settimana, ad un certo punto si deve cambiare). Quando vedevo che era comoda con il mio tocco, proseguivo oltre (collo, poi la parte della schiena appena sopra ai fianchi, gambe e poi il retro delle ginocchia) fino a quando (dopo circa 3 giorni) mi ha chiesto di uscire con lei.
Questi sono gli esempi che mi sono venuti subito in mente. Ora vado a nanna. Notte.
bit
Non prendere la vita troppo sul serio... comunque vada non ne uscirai vivo.
Le questioni belliche seguono il Dao dell'inganno. (Sun Tzu - L'arte della guerra)