Per rispondere alle discussioni e partecipare al forum ACCEDI oppure ISCRIVITI !

Imparare a sedurre gratis

Imparare a sedurre gratis

« precedente | successivo »
Pagine: [1]   Vai Giù
0 Utenti e 1 Visitatore stanno guardando questo topic.
Autore Topic:

(In)educazione sessuale. Parte 2) E adesso…?

(Letto 187 volte)

(In)educazione sessuale. Parte 2) E adesso…?

« del: 18 Luglio 2017, 18:29:42 »

(Per i Mod: avendo scritto un papiro, con la consueta sinteticità feminea, l'ho diviso in queste due parti. Ma se ritenete che sia meglio, accorpate pure il tutto! Grazie)
Abbiamo visto nella prima parte una storia familiare e femminile piuttosto classica.
Ma che ne è stato di me, e delle informazioni che avevo o non avevo ricevuto, una volta approdata al misterioso mondo del sesso? E per le ragazzine e ragazzini di oggi, è più facile o più difficile capirci qualcosa?

La teoria si infrange sulla pratica
Cresciuta con la mia corposa dose di informazioni mediche e biologiche, mi sentivo tecnicamente preparata. Il mio immaginario, volente o nolente, era intriso delle letture rubate nell’angolo ‘segreto’ della libreria di casa (letture, per quanto ‘di qualità’, in cui comunque tutte le femmine erano sempre pronte a un amplesso in ogni situazione o luogo o comitiva, e gli uomini non avevano mai una défaillance) e di ciò che del sesso trapelava dal cinema: anche qui, donne sempre perfette e senza mai un fastidio, atletismi surreali sui mobili della cucina o le lavatrici, amplessi coronati immancabilmente da orgasmi sincroni, mai nessun fraintendimento fra gli amanti, uomini tutti prestanti e di lunga durata, etc etc. Ottimo: mi sentivo una persona di larghe vedute, che si sarebbe goduta il sesso alla grande.
Arrivata alla mia ‘prima volta’... ops!  Razz Si è svelato un abisso tra le informazioni ricevute (che in assenza di esperienza giudicavo utili e anzi più approfondite di quelle che davano gli altri genitori) e la realtà.
Di fondamentale,  mi è mancata l'informazione che il sesso sia qualcosa.... che si impara! Voglio dire che, fino al momento in cui poi mi sono trovata a farlo davvero, pensavo che fosse qualcosa che viene spontaneo, e ‘subito giusto', quindi anche subito piacevole. Mi era passata l’idea che fare sesso fosse come... non so, camminare?... qualcosa che al momento del bisogno *sai fare* semplicemente perché è nella natura umana.

Necessità di informazioni di tipo diverso
Adesso credo che sarebbe importante trasmettere questo concetto quando si parla di sesso a chi ancora non l’ha fatto, cioè che la sintonia e lo stare bene si imparano un po’ per volta, e che il sesso non è fatto (almeno non solo!) di performance e tecnica. In più che ogni coppia, ma anche ogni singola persona, funziona a modo suo, e non si può mai dire che quello che è normale-desiderabile-piacevole a letto per qualcuno non sia l'opposto per qualcun'altro, e che quindi sarebbe bene astenersi dal dare giudizi o fare battutacce di sorta sulle altre persone.
Un altro buon motivo per offrire dei percorsi di educazione sessuale è che non è facile, all’inizio, stabilire se sia ‘normale’ provare (o non provare!) certe sensazioni... e spesso e volentieri non si hanno interlocutori con cui poterlo fare in sicurezza e trovando una risposta competente. La cosa migliora ovviamente con l’età, l’esperienza, le amicizie… ma da ragazzini credo che sarebbe importante avere la possibilità di un confronto con una figura professionale.
Oltre al tema del rapporto sessuale vero e proprio, ci sarebbero poi tantissime altre cose connesse alla sessualità di cui sarebbe utile parlare… a maggior ragione oggi, che siamo circondati da una sovraesposizione di sé come abitudine (con che consapevolezza ragazzine di 11 anni condividono selfie a dir poco provocanti?), e la pornografia è accessibile a chiunque in un click e esercita una fortissima influenza su aspettative e comportamenti.
Idealmente, l’educazione sessuale dovrebbe iniziare addirittura da bambini, e non solo con i bambini stessi, ma prima ancora con i loro genitori. Credo che moltissimi genitori, anche giovani, siano impreparati in questo campo. Per fare un esempio banalissimo, che portavo recentemente a SoS, se cercate su Google ‘il mio bambino/la mia bambina si tocca’, scoprirete reazioni agghiacciate e agghiaccianti di moltissimi genitori alla scoperta che i bambini giocano con i genitali fin da piccolissimi! C’è chi arriva a *legarli* perché non possano strusciarsi contro il seggiolone, o altre amenità simili. Se la nostra relazione col sesso inizia fin da piccini in questo modo…. lasciandoci un’impronta indelebile tramite cose che non possiamo nemmeno ricordare… possiamo immaginare i danni che può fare una educazione realmente repressiva, giudicante e moralista.

Pornografia portami via
Senza arrivare a questi eccessi, quello che vedo è che anche genitori giovani, informati e apparentemente tolleranti, faticano ad affrontare certi temi, ad esempio la pornografia. Ma si può non parlare ai ragazzini di pornografia, oggi come oggi? Io non credo proprio!
Senza un supporto e delle fonti di informazioni attendibili (che rispondano alle effettive curiosità dei ragazzi, e non a quello che gli adulti vorrebbero inculcare loro), si rischia così di delegare alla pornografia il ruolo di informatore e istruttore esclusivo, con tutti i malintesi che ne possono nascere. Credo sia superfluo che io mi dilunghi in esempi, no…? Partner instancabili, uccelli apparentemente lunghissimi e sempre rigorosamente privi di frenulo, orgasmi a ripetizione, e un sacco di ‘illusioni’ derivanti dalla regia, dal montaggio, dalle luci, dalla ‘recitazione’.
Alcuni di questi malintesi e falsi miti credo danneggino più i maschi, altri forse le femmine.... soprattutto laddove si assorbe l'idea che essere 'brave' e approvate dai maschi significa fornire una determinata prestazione, indipendentemente dal significato emotivo che questa ha per noi.
Paradossalmente, ma forse neanche tanto, un pornoattore come Rocco Siffredi si è fatto portavoce per una campagna di educazione sessuale nelle scuole. Probabilmente ha più informazioni serie e fondate lui da dare, rispetto a tanti professori costretti a occuparsi controvoglia dello scabroso tema…

Insomma: magari non sarà facilissimo che questi discorsi avvengano tra genitori e figli, ma i tempi sono cambiati e dal canto mio credo che cercherò di comunicare anche altri tipi di concetti.... perché il sesso ha un ruolo troppo importante nelle nostre vite per essere relegato a una asettica spiegazione biologico-medica. Su questo mi interessa molto sapere cosa ne pensate voi maschi, e soprattutto quelli più giovani: cosa avreste voluto che vi dicessero in casa? Oppure no, niente, meglio trovare tutte le informazioni all’esterno? Avete degli esempi positivi da riportare, di informazioni che sono state poi utili, ricevute in modo discreto, completo e non impositivo?

Loggato


When you think you've lost though you may have won, you're just a moment away from the one you are

Whiteout

  • Scriba
  • *
  • Mi piace = 23
  • Offline Offline
  • Sesso: Femminile
  • Età: 36
  • Residenza: Toscana
  • Posts: 138

Re: (In)educazione sessuale. Parte 2) E adesso…?

« Risposta #1 del: 19 Luglio 2017, 22:55:54 »

Citato da: Whiteout il 18 Luglio 2017, 18:29:42

La teoria si infrange sulla pratica
Cresciuta con la mia corposa dose di informazioni mediche e biologiche, mi sentivo tecnicamente preparata. Il mio immaginario, volente o nolente, era intriso delle letture rubate nell’angolo ‘segreto’ della libreria di casa (letture, per quanto ‘di qualità’, in cui comunque tutte le femmine erano sempre pronte a un amplesso in ogni situazione o luogo o comitiva, e gli uomini non avevano mai una défaillance) e di ciò che del sesso trapelava dal cinema: anche qui, donne sempre perfette e senza mai un fastidio, atletismi surreali sui mobili della cucina o le lavatrici, amplessi coronati immancabilmente da orgasmi sincroni, mai nessun fraintendimento fra gli amanti, uomini tutti prestanti e di lunga durata, etc etc. Ottimo: mi sentivo una persona di larghe vedute, che si sarebbe goduta il sesso alla grande.
Arrivata alla mia ‘prima volta’... ops!  Razz Si è svelato un abisso tra le informazioni ricevute (che in assenza di esperienza giudicavo utili e anzi più approfondite di quelle che davano gli altri genitori) e la realtà.
Di fondamentale,  mi è mancata l'informazione che il sesso sia qualcosa.... che si impara! Voglio dire che, fino al momento in cui poi mi sono trovata a farlo davvero, pensavo che fosse qualcosa che viene spontaneo, e ‘subito giusto', quindi anche subito piacevole. Mi era passata l’idea che fare sesso fosse come... non so, camminare?... qualcosa che al momento del bisogno *sai fare* semplicemente perché è nella natura umana.

Spesso siamo noi maschi che partiamo convinti che il sesso sia qualcosa dove dobbiamo necessariamente essere come Rocco Siffredi, poi ci scontriamo con una realtà che riteniamo non soddisfacente (quando invece potrebbe esserlo se ci facessimo meno illusioni).
E' la prima volta però che sento la stessa cosa da una voce femminile.  Smile

+1

Citato da: Whiteout il 18 Luglio 2017, 18:29:42

Su questo mi interessa molto sapere cosa ne pensate voi maschi, e soprattutto quelli più giovani: cosa avreste voluto che vi dicessero in casa? Oppure no, niente, meglio trovare tutte le informazioni all’esterno? Avete degli esempi positivi da riportare, di informazioni che sono state poi utili, ricevute in modo discreto, completo e non impositivo?

Da me in famiglia non si è mai parlato di sesso, personalmente per un certo periodo non gli ho nemmeno dato un'importanza particolare, per me era un qualcosa che "come viene, viene" senza preoccuparmi minimamente della qualità. Addirittura mi sembrava strano che i miei coetanei facessero discorsi su quale preservativo fosse meglio o altre cose simili  Grin

Loggato



.\ /.
-----

AlterEgo

  • CSI-6
  • Grafomane
  • *
  • Mi piace = 100
  • Offline Offline
  • Posts: 1113

Re: (In)educazione sessuale. Parte 2) E adesso…?

« Risposta #2 del: 01 Agosto 2017, 11:16:59 »

Gran be post, +1 Thumbs Up

Per quanto riguarda la pornografia, posso dire che gli effetti speciali ci sono anche li, e sono relativamente difficili da vedere nei filmati, ma ci sono.
Inoltre occorre specificare che, quei maschi, sono selezionati in maniera rigorosa, il 90% di chi bazzica questo forum sarebbe scartato per due motivi basilari.

- l'attrezzo, deve essere un attrezzo di misure superiori alla media, almeno di un po.
Un normale pisello da una dozzina di centimetri o poco più, con diametro in proporzione alla lunghezza, non è il meglio a scopo pornografico, li occorre essere nella parte alta della media, con minimo 14 o 15 centimetri di bastone e che sia grosso.
- la testa di chi lo usa, perchè scopare una come vuole il regista, davanti a diverse persone non è facile.
E si ragazzi, il set non è fatto da due che trombano ed uno con la videocamera, a meno che non siano gli home made video, nel qual caso però di solito la cosa fa un po schifetto come risultato finale.
Mettete in conto, due tecnici luci, minimo un operatore video, il regista e l'aiuto regista, il produttore, il fotografo, minimo due attrezzisti e la costumista, ma potrebbero esserci anche altre 4 persone.
Ora, voi avete davanti la tipa, ma dovete scoparvela come vuole il regista, con il video operatore sempre a meno dui un metro e mezzo da voi, tipo guardone sfacciato, e sempre in favore di camera, perchè voi siete li per fare il video, non per divertirvi.

Pensate che l'attrezzo stia su da solo in quelle condizioni? Se non siete professionisti e non avete una certa vocazione al mettervi in mostra, non si alza di certo, vi serviranno pastigliaggi tipo viagra o cialis, o altre cose che, comunque, lavorano sul cuore e sulla pressione sanguigna, cose quindi potenzialmente dannose per la vostra salute.
Inoltre la pornografia è il regno di ferro delle donne, sono loro che hanno la parte del leone e che tirano i giochi, le donne non puoi stabilire che vengono o se fingono, quindi se il regista dice vieni, loro vengono.
Possono pensare che devono ancora fare la spesa e che quel rumorino alla lavastoviglie forse è un possibile danno, ma tu che vedi il suo orgasmo, mentre inarca la schiena e strabuzza gli occhi a bocca spalancata, non lo sai che è falso come una banconota da 34.65€
Te vedi il video e raspi il palo, ma il tutto è davvero irreale, tranne l'orgasmo maschile, quello non puoi fingerlo, ecco perchè i porno attori sono strapagati, in mezzo a quella ressa, loro vengono davvero e vengono anche 5 volte in un giorno di lavoro, il tutto per 15 minuti di filmato ed un solo orgasmo sul prodotto finito.

Loggato


per la forza di volontà che ci metti nel superarti sempre©beeblebrox
Sono convinto che ce la farai©^X^
Bello come descrivi il sesso, dovrebbe essere sempre così©Acqua
Sei una splendida persona, dentro, fuori e ricoperto@Amica
Ottimo osservatore@Termynetor
Si vede che stai diventando forte. Continua così e tra poco ce l' avrai fatta@Shark
mi piaci, uno che dice le cose dirette come stanno, fanculo il politically correct @Kleos
Sfigatto è uno che ci prova incessamente a differenza di moltissimi altri @ SunBeam

Micione

  • SI-Reliable User
  • Oracolo della biro
  • *
  • Mi piace = 117
  • Offline Offline
  • Sesso: Maschile
  • Età: 43
  • Residenza: Terra di mezzo
  • Posts: 2275
  • In hoc signo vinces (§)
Pagine: [1]   Vai Su
« precedente | successivo »
Salta a: