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Autore Topic:

Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

(Letto 294 volte)

Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« del: 21 Maggio 2017, 18:38:26 »

Abbiamo iniziato con il filone emozioni parlando dell'ansia e oggi continuiamo il discorso.

Cosa sono: le definizioni di cosa sia un' emozione si sprecano, se ne trovano per tutti i gusti ma potremmo dire che sono uno stato personale che comporta delle reazioni fisiologiche, dei comportamenti e dei pensieri. Sono delle risposte fisiologiche, cognitive, motivazionali e comunicative a degli input.

-fisiologica: ciascuna emozione è accompagnata da modificazioni fisiologiche (es: battito accelerato, sudorazione aumentata, ecc.)

-cognitiva: ogni emozione si accompagna ad una nostra valutazione e a dei nostri pensieri su di essa e su cosa l'ha scatenata

-motivazionale: le emozioni hanno una funzione adattiva importante, spingono e motivano ad agire

-comunicativa: altra funzione adattiva importante delle emozioni è quella di comunicare con gli altri i propri stati interni che possono, per esempio, mettere in guardia gli altri da un pericolo, come succede per la paura.

Definendo cosa sia un'emozione si comprende da subito quale sia l'importanza del conoscerle.
Le emozioni si sono evolute per permetterci di essere efficaci nel nostro ambiente e avere, dunque, maggiori chances di sopravvivere e di riprodursi. Hanno un alto valore adattativo.
Sono molto spesso, però, tenute di poco conto e totalmente ignorate a vantaggio della razionalità pura che offre, indubbiamente, una maggiore sensazione di controllo e padronanza. Le emozioni sono per loro natura parzialmente fuori dal totale controllo del soggetto (è difficile impedire alle mani di sudare, al cuore di accelerare..) e questo ne garantisce, però, la genuinità.
E' fondamentale sapere che sminuirne e ignorarne l'importanza vi renderà meno efficaci nel vostro ambiente.

Le emozioni, come detto sopra, predispongono e spingono all'azione, è importante quindi saper riconoscere l' emozione per capire per quale motivo si è presentata e cosa vuole spingervi a fare.
Ci sono situazioni in cui agire assecondano le emozioni è e dovrebbe essere normale ( non si decide quando baciare il proprio partner sulla base di calcoli: essendo passate 3h dall'ultimo bacio posso baciarlo nuovamente).
Spesso non si riesce ad ascoltarle, temiamo di sbagliare ed essere deboli, è una questione di abitudine. Il corpo ci manda infiniti segnali e vale la pena, ogni tanto, fermarsi ad ascoltarli, man mano diventerà sempre più semplice e immediato.

Nel prossimo post parleremo della funzione comunicativa delle emozioni.

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #1 del: 21 Maggio 2017, 22:50:18 »

Citato da: SoS il 21 Maggio 2017, 18:38:26

Abbiamo iniziato con il filone emozioni parlando dell'ansia e oggi continuiamo il discorso.

Splendido argomento. +1

Citato da: SoS il 21 Maggio 2017, 18:38:26

-cognitiva: ogni emozione si accompagna ad una nostra valutazione e a dei nostri pensieri su di essa e su cosa l'ha scatenata

la parola "cognitiva" mi fa venire in mente le terapie cognitive-comportamentali presenti in psicologia. Ha a che fare in qualche modo con questo?

Citato da: SoS il 21 Maggio 2017, 18:38:26

Ci sono situazioni in cui agire assecondano le emozioni è e dovrebbe essere normale ( non si decide quando baciare il proprio partner sulla base di calcoli: essendo passate 3h dall'ultimo bacio posso baciarlo nuovamente).
Spesso non si riesce ad ascoltarle, temiamo di sbagliare ed essere deboli, è una questione di abitudine. Il corpo ci manda infiniti segnali e vale la pena, ogni tanto, fermarsi ad ascoltarli, man mano diventerà sempre più semplice e immediato.

è possibile che le emozioni semplicemente non ci siano? per esempio nessuna emozione che ti spinge a baciare una ragazza, e quindi ti tocca ragionare su quale sia il momento più opportuno per farlo. Sembra un controsenso volerla baciare se non ne hai voglia, però succede. Precisando che il "non aver voglia" non significa che ti disgusta la tipa, semplicemente che ti è indifferente.

Citato da: SoS il 21 Maggio 2017, 18:38:26

Nel prossimo post parleremo della funzione comunicativa delle emozioni.

Attendo  Cool

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #2 del: 22 Maggio 2017, 20:51:06 »

Grazie del +1 e della motivazione che ne hai dato Wink

Citato da: AlterEgo il 21 Maggio 2017, 22:50:18

la parola "cognitiva" mi fa venire in mente le terapie cognitive-comportamentali presenti in psicologia. Ha a che fare in qualche modo con questo?

Diciamo che le teorie cognitive, che indagano e tentano di spiegare i processi di pensiero, sono state poi utilizzate come modelli per comprendere ed eventualmente trattare il disagio psicologico. Il termine cognitivo, in questo ambito, si rifà più alle teorie sul pensiero che alla terapia.

Citato da: AlterEgo il 21 Maggio 2017, 22:50:18

è possibile che le emozioni semplicemente non ci siano? per esempio nessuna emozione che ti spinge a baciare una ragazza, e quindi ti tocca ragionare su quale sia il momento più opportuno per farlo. Sembra un controsenso volerla baciare se non ne hai voglia, però succede. Precisando che il "non aver voglia" non significa che ti disgusta la tipa, semplicemente che ti è indifferente.

Le emozioni sono un segnale, la loro presenza ha un significato proprio come la loro assenza. Immagina una persona qualunque che difronte ad un leone affamato, in mezzo alla savana, non provi assolutamente nessuna paura, c'è qualcosa che non torna palesemente.
Succede di non provare niente in situazioni in cui ci si aspetterebbe di provare qualcosa, situazioni proprio come quella che hai descritto tu. Cosa ti spinge a voler baciare una ragazza quando questa ti è indifferente? L'assenza di emozioni potrebbe significare che non desideri baciarla?

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #3 del: 22 Maggio 2017, 22:47:58 »

Citato da: SoS il 22 Maggio 2017, 20:51:06

Grazie del +1 e della motivazione che ne hai dato Wink

 Wink

Citato da: SoS il 22 Maggio 2017, 20:51:06

Diciamo che le teorie cognitive, che indagano e tentano di spiegare i processi di pensiero, sono state poi utilizzate come modelli per comprendere ed eventualmente trattare il disagio psicologico. Il termine cognitivo, in questo ambito, si rifà più alle teorie sul pensiero che alla terapia.

Te lo chiedevo perchè, a quanto avevo capito, le terapie cognitivo-comportamentali sarebbero costituite da una serie di esercizi pratici mirati a contrastare un determinato problema (es. una persona che soffre di claustrofobia viene invitata a stare per pochi momenti in luoghi chiusi in modo da abituarsi)
Riportando nuovamente la citazione:

Citato da: SoS il 21 Maggio 2017, 18:38:26

-cognitiva: ogni emozione si accompagna ad una nostra valutazione e a dei nostri pensieri su di essa e su cosa l'ha scatenata

Avevo inteso che si potessero scatenare reazioni mirate a contrastare una determinata paura o ansia.

Citato da: SoS il 22 Maggio 2017, 20:51:06

Le emozioni sono un segnale, la loro presenza ha un significato proprio come la loro assenza.

A questa cosa in effetti non avevo mai pensato

Citato da: SoS il 22 Maggio 2017, 20:51:06

Immagina una persona qualunque che difronte ad un leone affamato, in mezzo alla savana, non provi assolutamente nessuna paura, c'è qualcosa che non torna palesemente.

L'esempio è molto chiaro. Mi verrebbe da dire però che se la persona non provasse alcuna paura, che quindi lo bloccherebbe con le gambe tremolanti come foglie, avrebbe la razionalità sufficiente per cercare una soluzione al problema. Quindi quel "qualcosa che non torna" non sarebbe un problema ma un vantaggio. (beh in questo caso con un leone c'è poco da fare  Grin)

Citato da: SoS il 22 Maggio 2017, 20:51:06

Succede di non provare niente in situazioni in cui ci si aspetterebbe di provare qualcosa, situazioni proprio come quella che hai descritto tu. Cosa ti spinge a voler baciare una ragazza quando questa ti è indifferente? L'assenza di emozioni potrebbe significare che non desideri baciarla?

La mia curiosità è proprio il perchè dell'assenza di emozioni, non una volta ogni tanto, ma quasi sempre

« Ultima modifica: 22 Maggio 2017, 22:55:41 da AlterEgo »

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #4 del: 22 Maggio 2017, 23:04:24 »

Ci sono alcune terapie che sfruttano le emozioni o che insegnano come controllarle con esercizi che comportano uno scatenare l'emozione stessa in maniera controllata e alcuni di questi fanno parte del repertorio tecnico cognitivo-comportamentale.

Se non avesse paura non percepirebbe il leone come minaccia e non vedrebbe nessun problema da risolvere con la razionalità. Ne ammirerebbe la criniera e si ritroverebbe sbranata in pochi minuti.

Non so a cosa possa essere dovuta l'assenza di emozione. Magari queste ragazze non sono "il tuo tipo" e quindi non provi nessun trasporto per loro. O la tua inibizione delle emozioni è così forte da creare un vuoto proprio quando dovrebbero esserci emozioni forti.

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #5 del: 23 Maggio 2017, 22:30:40 »

Citato da: SoS il 22 Maggio 2017, 23:04:24

Ci sono alcune terapie che sfruttano le emozioni o che insegnano come controllarle con esercizi che comportano uno scatenare l'emozione stessa in maniera controllata e alcuni di questi fanno parte del repertorio tecnico cognitivo-comportamentale.

Puoi farmi qualche esempio? (non impazzire però a cercarli  Smile  )

Citato da: SoS il 22 Maggio 2017, 23:04:24

Se non avesse paura non percepirebbe il leone come minaccia e non vedrebbe nessun problema da risolvere con la razionalità. Ne ammirerebbe la criniera e si ritroverebbe sbranata in pochi minuti.

Mi verrebbe da dire che razionalmente saprebbe che il leone costituisce un pericolo e cercherebbe una soluzione. Quindi non servirebbe la paura a spingerlo a salvarsi.

Citato da: SoS il 22 Maggio 2017, 23:04:24

Non so a cosa possa essere dovuta l'assenza di emozione. Magari queste ragazze non sono "il tuo tipo" e quindi non provi nessun trasporto per loro. O la tua inibizione delle emozioni è così forte da creare un vuoto proprio quando dovrebbero esserci emozioni forti.

Ok. Grazie

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #6 del: 24 Maggio 2017, 14:00:04 »

Citato da: AlterEgo il 23 Maggio 2017, 22:30:40

Mi verrebbe da dire che razionalmente saprebbe che il leone costituisce un pericolo e cercherebbe una soluzione. Quindi non servirebbe la paura a spingerlo a salvarsi.

No. La paura agisce in vari modi, primo dei quali la liberazione di adrenalina ed altri ormoni "turbo".
Non si contano le situazioni nelle quali una paura improvvisa ha consentito prestazioni eccezionali.
Il punto è che tali sostanze hanno un effetto tollerabile solo se circolano per brevi periodi, altrimenti avremmo il turbo sempre. Ecco perchè la paura funziona perv salvarti la pelle dal leone spreservandoti al contempo da un infarto o da un ictus Wink

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #7 del: 28 Maggio 2017, 19:30:35 »

Citato da: AlterEgo il 23 Maggio 2017, 22:30:40

Puoi farmi qualche esempio? (non impazzire però a cercarli  Smile  )

Uno degli esempi che mi viene in mente è l'esposizione o anche l'esposizione con prevenzione della risposta.
Entrambe comportano un suscitare l'emozione, ansia o paura, e agire in modo da non far attuare al soggetto i comportamenti che solitamente usa per difendersi ma che causano solo un sollievo a brevissimo termine e sfruttare l'occasione per insegnare altre modalità comportamentali più utili.

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #8 del: 28 Maggio 2017, 21:02:04 »

Citato da: SoS il 28 Maggio 2017, 19:30:35

Uno degli esempi che mi viene in mente è l'esposizione o anche l'esposizione con prevenzione della risposta.
Entrambe comportano un suscitare l'emozione, ansia o paura, e agire in modo da non far attuare al soggetto i comportamenti che solitamente usa per difendersi ma che causano solo un sollievo a brevissimo termine e sfruttare l'occasione per insegnare altre modalità comportamentali più utili.

SoS, credo che il linguaggio sia ancora troppo tecnico per il livello medio del forum.
Dovresti precisare cosa è sia l'esposizione che la prevenzione della risposta: temo che non tutti siano in grado di capire esattamente quello che intendi.  Wink

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #9 del: 28 Maggio 2017, 21:08:15 »

Certo, scusate.
Estinzione e esposizione con prevenzione della risposta sono due tecniche del repertorio cognitivo-comportamentale
Si mettono in pratica facendo sorgere nel soggetto emozioni, come la paura e l'ansia, per provare a modificare i comportamenti che il soggetto attua per affrontare le emozioni stesse.

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Re: Emozioni, queste sconosciute (parte 1)

« Risposta #10 del: 28 Maggio 2017, 23:49:05 »

Citato da: SoS il 28 Maggio 2017, 19:30:35

Uno degli esempi che mi viene in mente è l'esposizione o anche l'esposizione con prevenzione della risposta.
Entrambe comportano un suscitare l'emozione, ansia o paura, e agire in modo da non far attuare al soggetto i comportamenti che solitamente usa per difendersi ma che causano solo un sollievo a brevissimo termine e sfruttare l'occasione per insegnare altre modalità comportamentali più utili.

Grazie ancora!

Citato da: SoS il 28 Maggio 2017, 21:08:15

Certo, scusate.
Estinzione e esposizione con prevenzione della risposta sono due tecniche del repertorio cognitivo-comportamentale
Si mettono in pratica facendo sorgere nel soggetto emozioni, come la paura e l'ansia, per provare a modificare i comportamenti che il soggetto attua per affrontare le emozioni stesse.

Se ho ben capito, per fare qualche esempio, una persona che soffre di claustrofobia viene fatta stare in un luogo chiuso, o chi soffre di agorafobia viene portato in un luogo affollato. Qualcosa del genere, giusto?

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