Una mia personalissima riflessione che ho fatto dopo aver visto questi due video delle iene:
http://video.giovani.it/3...-non-dire-donna-iene.html
http://video.giovani.it/i...nn-dire-tutori-legge.html
Nel primo video la iena va dalle tipe che incontra e dice loro frasi tipo “che belle gambe, a che ora aprono?”, oppure “ragazze stasera ho deciso che vi scopo a tutte e tre”; mentre nel secondo avvicina poliziotti e carabinieri prendendoli in giro, come quando va dal finanziere fingendo di vendergli degli orologi taroccati.
Se notiamo molte di queste frasi sono al limite dell’offensivo, qualche ragazza potrebbe arrabbiarsi ed insultarlo oppure mollargli un sonoro ceffone, e magari lo ha anche fatto ma hanno preferito non inserirlo nel video, chi lo sa.
Eppure la iena ci va lo stesso consapevole di questi piccoli rischi. Come mai?
La risposta sarebbe semplice: è il suo lavoro.
Cosa comporta questo?
Mettiamoci nei panni della iena che avvicina una ragazza per dirle una di queste frasi.
- Perché ci va? Perché lo pagano, se si rifiuta probabilmente lo licenziano.
- Vuole piacere alla tipa? No, anzi, se la tipa si incazza è anche meglio perché fa spettacolo.
- Teme conseguenze negative? No, e credo anche che se alla peggio arrivasse un energumeno a riempirlo di botte, qualcuno potrebbe prendere le sue difese, o comunque nessuno direbbe “te la sei cercata”, anzi gli darebbero ragione perché lui fa quello che il suo capo gli dice di fare, e comunque quello è il suo ruolo.
- Teme l’opinione della gente? No, anzi …
Insomma ha ansia d’approccio? No, perché ha una forte motivazione nell’andare (lo stipendio e il mantenimento del suo lavoro), non gli frega niente del risultato e, forte del suo ruolo, sa di essere nel giusto ad andarci.
Ma noi non siamo Le Iene
Abbiamo una motivazione forte che ci spinge a superare in nostri blocchi per avvicinarci ad una ragazza ?
Ce ne sbattiamo del risultato o il nostro obiettivo è comunque quello di piacere alla tipa e quindi di dire e fare cose gradite?
Siamo sicuri di sentirci nel giusto a provarci con una tipa o qualcosa ci dice che è meglio lasciar stare, che la società in cui viviamo non gradisce queste cose? E in quest’ultimo caso ce ne sbattiamo o diamo peso a questa voce?
Personalmente se il medico mi diagnosticasse una rarissima forma di pippismo cronico guaribile solo aprendo 10 set al giorno, direi che senza farmi problemi ne apro 20 al giorno per sicurezza. Stessa cosa se fossi senza lavoro e venissi pagato un euro per ogni minuto che passo a parlare con una tipa (8 ore al giorno = 8 x 60 minuti = 480 euro al giorno, in un anno mi faccio una villa!)
In entrambi i casi me ne sbatterei altamente di piacere alle tipe perché il mio obiettivo primario è un altro: aprire per ottenere qualcosa che va al di la della tipa stessa, insomma l’aprire e il relazionarmi con la fanciulla di turno diventa non più l’obiettivo finale ma il mezzo per raggiungere un altro obiettivo. Obiettivo che, negli esempi citati, diventa più importante di eventuali conseguenze negative come la tipa che che si incazza, fidanzato che arriva, ecc...
Quindi?
Quindi, rimanendo nel mio ambito personale, fino a che il mio obiettivo è quello di attrarre una tipa non combino nulla, se il mio obiettivo è un altro allora se ne può parlare.
Per fare un esempio se fossimo per strada alla disperata ricerca di una via per andare ad un appuntamento al quale siamo già in ritardo, credo che nessuno di noi abbia problemi a fermare una tipa per chiederle informazioni.
Conclusione: sbattitene il cazzo e buttati!
Davvero? E quindi siamo tutti qui a suicidarci di seghe mentali attorno ad un concetto che si trova anche nella sezione off-topic dei forum che parlano di soldatini di piombo?
Dammi una motivazione per avvicinare una donna.
Appagamento del proprio ego? Mi basta il complimentarsi del mio capo per un buon lavoro svolto, un bel voto a scuola o il raccontare qualcosa ai propri amici che li fa scompisciare dal ridere ed ecco che l’ego è bello che pieno.
La figa? Il sesso? Il semplice passare un po’ di tempo in compagnia femminile? Per quest’ultima cosa mi basta telefonare a qualche amica per uscirci una sera; per le altre due… beh… sono abituato a vederne poca di figa e non mi sono venute le croste al culo per questo, quindi potrei anche andare avanti così...
Conclusione, quella vera
Rimane come mia personalissima opinione. Se abbiamo una forte motivazione questa può farci superare tutti i blocchi e le ansie che si pongono tra noi e la donna. Ma se non ce l'abbiamo, occorre trovarne una, o inventarsela.
Il “come fare” o “cosa trovare” rimane però un argomento per me ancora aperto…
« Ultima modifica: 29 Giugno 2011, 15:10:27 da AlterEgo »
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