“Ora ti dirò una cosa scontata. Guarda che il mondo non è tutto rose e fiori, è davvero un postaccio misero e sporco e per quanto forte tu possa essere se glielo permetti ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre.
Ne io, ne tu, nessuno, può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi. E se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti. Così sei un vincente.
E se credi di essere forte lo devi dimostrare che sei forte forte, perché un uomo vince solo se sa resistere, non se ne va in giro a puntare il dito verso chi non c’entra accusando prima questo e poi quell’altro di quanto sbaglia, i vigliacchi fanno così E TU NON LO SEI, NON LO SEI AFFATTO”
Rocky Balboa,
Intro
Come molte di valore nel game, l’idea di questo DHV nasce nell’ennesima serata in cui lo vedo funzionare. Come molte cose di valore nel game, nasce da un’azione guidata da un’intuizione, ed il tutto poi trova spiegazione e codificazione logica. Ma il campo è la sorgente, le belle idee vengono dal campo, non davanti ad un PC.
Leggerete questo articolo e molti penseranno: sì carino. E non lo proveranno sul campo. Questo è un peccato perché ho visto impattare più volte questo DHV e TUTTE le volte ha fatto lo stesso effetto. Vai fuori, provalo, calibralo alla tua persona, e dammi feedback.
Ripeto: mi piacerebbe molto che la gente lo provasse e dopo mi desse feedback così da fare in modo di aggiustarlo, se necessario. Ringrazio fin d’ora chi lo farà.
Resilience: cosè?
Resilience è in primis la capacità di un materiale di assorbire energie elastica per poi rilasciarla. Il termine viene usato nel campo del miglioramento personale per intendere la capacità di resistere ai colpi della vita e rialzarsi, la capacità di non prendere “NO” come risposta, la capacità di continuare a camminare anche se ci si ritrova in un mare di merda.
In Italiano viene tradotto come RESISTENZA, ma in inglese esiste una parola più consona per esprimere resistenza: RESISTANCE. A mio avviso, le due parole sono leggermente diverse, e non esiste un perfetto equivalente in italiano, per questo ho preferito non tradurre il termine, dato che
RESITANCE implica una staticità. Una volta subito il colpo implica la capacità di non retrocedere.
RESILIANCE invece implica un movimento di caduta e ripresa. Implica il fatto di essere messo a terra, di sentire il colpo ed il dolore, ed avere la capacità di rialzarsi e lottare ancora.
Perché la Resiliance è un DHV?
Vediamola da un punto di vista evolutivo. Nell’età della pietra una donna preferiva un uomo che si lamentava, o uno capace di tener duro nei momenti critici? Un uomo che si accasciava al primo colpo, o uno che stringeva i denti e continuava a combattere? Un uomo che, nei periodi in cui la selvaggina scarseggiava, se ne stava a raccogliere bacche, oppure un uomo che esplorava nuove aree in cerca di animali per portare cibo a moglie e figli, perfino con i crampi allo stomaco per la fame?
La tensione dell’uomo verso la mascolinità ha anche un carattere taoistico. L’uomo deve essere uomo per lasciare alla donna l’essere donna. Yin e Yang.
Succede qualche cosa di brutto ad una coppia? La donna piange, ed è l’uomo che deve tener duro e consolarla.
Come subcomunico la MIA resiliance?
Io comunico la mia PERSONALE resiliance dicendo una cosa molto personale, di conseguenza lo faccio in Qualify o in Comfort (ho deciso di postare in comfort perché effettivamente è più da comfort).
La subcomunico dicendo molto semplicemente quello che ero. Sono passato in mezzo a tanta merda per tanto tempo, cose che ti corrodono lo spirito, problemi personali gravi, che avevano formato la mia personalità in peggio: sono pronto a scommettere che, come AFC, ero peggio della maggior parte delle persone in questo forum. Io mi apro (per questo non è bragging – vantarsi) , dico quello che ero e loro INTUISCONO che ero timidissimo, negativo verso la vita ed infelice, , poi vedono quello che sono (sicuro di me e felice), la teoria del contrasto aumenta l’impatto del DHV.
Buum, il DHV ha colpito.
Come puoi comunicare la tua resiliance?
Innanzitutto un breve excursus sui DHV. A mio avviso i DHV devono essere VERI. Non perché io abbia un giudizio morale sulla falsità, un giudizio morale che trova validazione in sè stesso. Non dico: la falsità è sbagliata perché sbagliata. La falsità è sbagliata perché ti peggiora come persona, e a lungo andare ne risenti. Di conseguenza consiglio caldamente non di non raccontare balle.
Questo ci porta ad un punto importante di questo articoletto.
Tutti possono avere resilience? Sì, tutti possono avere resilience, ma non tutti sanno di averla, fino a quando non si trovano in una mare di merda. In quel momento hanno la possibilità di vedere di che pasta sono fatti. Quindi NO, non puoi subcomunicare questo DHV se non sai di averlo. E’ vero, TENDENZIALMENTE essere sicuri di sé porta ad avere più resiliance. Ma se la sicurezza non ti viene da dentro al primo colpo finisci a terra, e ci rimani pure. Quindi ripeto: a mio avviso non è possibile sapere di avere resilience fino a quando non ci si trova nella situazione giusta. Questo DHV non è per tutti.
In secondo luogo, ci sono diversi tipi di resiliance. Tutti abbiamo sofferto per una ragazza e ci siamo ripresi, anche le ragazze lo hanno fatto, quindi raccontare questo fatto non darà DHV.
D’altro canto, molte altre cose possono far dare DHV. Guarda nel tuo passato, scopri se qualche cosa c’è. Se l’hai trovata, ora sai il modo di fare di uno dei tuoi vecchi problemi, una qualità
Delivery
Come già detto, al fine di non fare bragging (vantarsi), il fatto deve essere raccontato come qualche cosa di molto personale, e spesso lo è. Tendenzialmente non lo puoi dire davanti a tutto il set, ma in isolamento è perfetto. Raccontando cose personali creai anche comfort, se poi racconti un qualche cosa accaduto in gioventù, questo crea ancora più comfort perché da lì puoi partire per far parlare lei della sua gioventù.
Una cosa importante: guardala negli occhi mentre sei all’apice del racconto. Oltre che creare una forte connessione emotiva perché ti stai aprendo, ti fa vedere l’impatto del DHV. Chi è stato sul campo ed ha creato forti emotional spike (picchi emotivi) alle ragazze, sa di cosa sto parlando. Gli occhi si aprono leggermente, il viso si allunga di qualche millimetro. Bellissimo.
(p.s. mettetelo sul blog italianlair se vi piace
, magari correggete eventuali errori ortografici prima
)