PRIMA CATEGORIA: LE REGOLE FONDAMENTALI
Queste regole ritengo siano uguali per tutti. Sono implicite, non vanno inventate, vanno riconosciute come necessarie e fatte proprie. Vanno interiorizzate. Una per volta, ci può volere molto tempo, ma a parer mio non ha senso aggiungere altri concetti, seguire altri percorsi di miglioramento finché questi fondamentali non sono assorbiti.
1. Io mi amo.
Questa è la prima e fondamentale regola, superiore a tutte le altre. Finché non provi AMORE per te stesso, lascia perdere tutto il resto. Ci potrai mettere 1 giorno, 1 anno, 10 anni ma ti devi AMARE. Leggiti i miei post "Amore e morte" (http://seduzioneitaliana....nale-a-360/amore-e-morte/) ma soprattutto "Felicità e rimorchio" (http://seduzioneitaliana....360/felicita-e-rimorchio/), e indirizza tutto quell'Amore verso te stesso. Guardati, osservati dall'esterno. Sei vivo! Ti accetti per quello che sei, perché sei il meglio che ti è riuscito di creare, perché sei TU, perché sei la cosa più importante per te stesso. L'Amore, quello vero, è incondizionato: tu ti ami a prescindere, non devi dimostrarti niente. Non vuoi migliorare per amarti di più, non vuoi scopare di più per dimostrare a te stesso che vali: no! Non sarebbe un miglioramento, sarebbe una sfida con te stesso, che ti farebbe soffrire e non ti farebbe felice. Se sei un morto di pippe e riesci ad avere 200 donne appaghi il tuo ego, ma il tuo ego vorrà qualcos'altro, e non ne uscirai. Mai. Tu vuoi migliorare per divertirti, ma ti accetti come sei, ti ami. Come puoi amare gli altri se non ti ami? La smetti di elemosinare amore dagli altri? Ti ami anche se il tuo naso è troppo grosso, la tua voce non ti piace e ti vedi insicuro. Beh chissenefrega! Puoi amarti anche se ti ritieni insicuro: l'amore non dipende dalle qualità che uno ha o non ha. Sei così perché sei così, tu ti accetti. Fanculo gli altri, fanculo la parte di te stesso che ti giudica di continuo. Se non ti ami non sei consapevole, perché non riesci a percepirti per quello che sei: una creatura unica.
Hai una sola possibilità di vivere, non sarai mai più giovane come oggi, perché essere così crudele da negarti l'Amore per te stesso? Fermati, accettati, amati per quello che sei. Finché non lo fai, non cercare altre vie di miglioramento. Se può servirti, vai davanti allo specchio, vestiti elegante, guardati negli occhi e dì solennemente "prometto di amarti e onorarti per il resto della vita, nella salute e nella malattia, finché morte non ci separi". Torno su questo aspetto fondamentale: non sono le tue azioni, i tuoi successi, che ti faranno amare di più te stesso. Al massimo ti stimerai di più, ma sarà solo perché hai saziato il tuo ego. E resti fragile, perché l'ego è mutevole, e sarai sempre in balia degli eventi.
Quando ti ami, passa alle altre due regole fondamentali, logicamente derivate da questa, e implicite nel tuo percorso di miglioramento personale, nella tua vita.
2a. Io sono Uomo.
Accetta la tua natura. Se hai il pisellino, sei un uomo. Accetta la tua natura ripeto, comportati da tale, accettane oneri e onori. Non sei una donna, non puoi permetterti determinate fragilità che loro sono concesse. Se un lupo ha sempre creduto di essere un'aquila, dovrà iniziare a comportarsi da lupo. Altrimenti rinneghi la sua natura, e nessun percorso di crescita, di miglioramento ha senso. L'uomo è diverso dalla donna. Accettalo con entusiasmo.
2b. Io sono in controllo.
Accetta di vivere avendo il controllo delle tue emozioni, dei tuoi stati, del tuo modo di essere. Altrimenti non ha senso che perdi tempo a pensare a come parlare, cosa dire, cosa fare: se non ti controlli, se non prendi in mano il timone, navighi a braccio, in balia delle correnti. Col tempo le cose diventano più automatiche, ma devi sempre tenere tutto sotto controllo. Altrimenti vai alla deriva.
SECONDA CATEGORIA: LE REGOLE COSTITUZIONALI
Queste regole sono personali. Ognuno scrive le proprie. Io ho scritto le mie, ne sono uscite 15. Vanno scritte dopo accurata meditazione, vanno ponderate bene. Io mi sono chiuso in camera 4 ore, e ne sono uscito con 15 regole. Vanno rispettate, possono essere cambiate solo dopo altrettanta meditazione. Se tra le tue regole inserisci, ad esempio, "dedicare 1 ora al giorno ad esercitarmi davanti allo specchio" poi lo devi fare, non basta dire "non ne ho voglia", se non lo vuoi fare ti devi sederti su quella sedia, pensarci due ore, e cambiare quella regola. Ovviamente, nessuna di queste regole può andare in contrasto con una della prima categoria.
Una delle mie regole, per fare un esempio: "Non essere mai scortese con nessuno, non incazzarti mai internamente. Agisci esternamente senza muoverti internamente. Se è il caso di aggredire fallo senza remore, ma sempre senza incazzarti".
TERZA CATEGORIA: LE REGOLE ORDINARIE
Solo dopo aver fatto proprie le regole della prima e della seconda categoria, puoi darti regole ordinarie, che possono essere cambiate semplicemente cambiando idea. Ad esempio la regola per cui: "non faccio kino", se ritieni puoi cambiarla in "faccio kino il prima possibile". Oppure se ti imponi una dieta e la decidi di porre in questa categoria, puoi cambiare idea quando vuoi. O ancora tutte le regole sul body language, postura, voce, possono essere messe in questa categoria. Non è necessario che le trascrivi. Si tratta delle direttive che ti dai giorno per giorno, le tue decisioni, che spesso è necessario cambiare ed adattare molto spesso, per adeguarsi alla realtà.
Sono disponibile ad approfondire ciò che necessariamente ho dovuto condensare.
Un abbraccio a tutti.