Salve Marpions,
questo post ha qualche mese (dicembre), ma ho deciso di postarlo solo ora.
Spesso sento ragazzi che interrompono una interazione, o non la cominciano per nulla, portando come giustificazione la loro selettività. Frasi tipiche sono: "E' troppo stupida... E' una 6,5..."
Alla fine, pur parlando come dei gran marpioni, non concludono nulla.
E' evidente che spesso queste giustificazioni siano solo scuse per giustificare l'abbandono del set, avendo percepito un imminente C&B, ma non è sempre così: molti provano realmente un qualcosa che gli fa pensare che non sia la donna giusta, nonostante le premesse ci fossero tutte. Ed è a queste persone che si rivolge questo post.
La selettività: ovvero la punta dell'iceberg.
Una delle motivazioni più frequenti sull'abbandono del set, è il "valore" in punti della ragazza. Il più delle volte, è una cazzata evidente: a meno che la pioggia non abbia fatto colare il trucco, la tipa non è certo cambiata in 5 minuti.
Poi si scopre che le poche donne che questi ragazzi rimorchiano e descrivono come 8, in realtà sono 6... O che la tipa in questione era tutt'altro che scema, se la giustificazione all'abbandono è stata l'intelligenza della tipa.
Non erano quindi motivazioni reali, ma tentativi razionali di motivare un abbandono che ha radici molto più profonde.
In realtà, dietro a questi abbandoni, è onnipresente un complesso, spesso temporaneo.
Per qualche periodo della mia vita, ho personalmente accusato queste forme di abbandono. Ma essendo un hiperrazionale, non accetto facilmente che qualcosa di cui non conosco l'origine, limiti la mia libertà d'azione. Ho quindi sottoposto me stesso ad un'accurata analisi per capire cosa mi stesse succedendo.
La chiave per capire questo meccanismo è venuta dalle frequenti discussioni che ho avuto negli anni che hanno preceduto il mio ingresso in questo forum, con le decine di MdP che ho conosciuto in real life.
Con molti di questi ho raggiunto un certo livello di intimità, che alla fine li ha portati a sbottonarsi (dopo diverse birre), consentendomi di catalogare questi complessi in modo empirico. L'insieme dei complessi, è il corpo dell'iceberg del quale la selettività è solo il sintomo rivelatore.
Ho diviso questi complessi in due grandi gruppi:
I complessi da senso di colpa.
I complessi da senso di inadeguatezza.
I complessi da senso di colpa.
Questi complessi derivano principalmente da retaggi paleocattolici, o da un amore sviscerato per la figura materna. Molti ragazzi (in particolar modo i figli di maschi adulteri o violenti), vedendo soffrire la madre a causa del padre, tendono a limitarsi nei rapporti con le donne per una sorta di paura di far del male.
Paura motivata non tanto dalla propria indole, ma dal solo appartenere al sesso maschile,
come se tutti i maschi fossero cattivi. La ricerca di donne evidentemente disponibili è per i maggiormente afflitti un cruccio. Talmente forte da far considerare ai più colpiti le prostitute l'unica possibilità di sesso "autorizzato": stanno li per quello, quindi non si fa male a nessuno.
Parallelamente, la paura che una donna si innamori di noi, quando desideriamo solo sesso.
Alla base di questi complessi, è evidente una concezione distorta degli stereotipi sessuali,
che colloca la donna come una vittima innocente, ed il maschio come un feroce approfittatore.
L'atteggiamento protettivo circa le ragazze molto più giovani, rientra in questo gruppo di complessi, ed è generalmente proprio di persone che hanno sorelle più piccole.
Se questi complessi fossero razionalizzati, le cose sarebbero semplici.
Il problema è che non lo sono.
Il complessato, quindi, non agisce su base logica, ma su base irrazionale: in pratica percepisce un senso di fastidio nei riguardi di quello che fa durante l'interazione, che lo porta ad interrompere la stessa. Egli realmente percepisce un fastidio al proseguimento dell'azione, ma non riuscendo a darsi un perchè, motiva l'abbandono con tesi razionali usualmente considerate motivo di abbandono.
A tutti coloro che provano sensi di eccessiva protettività nei confronti delle donne, consiglio quindi di meditare accuratamente sulle loro sensazioni.
I complessi da senso di inadeguatezza.
L'origine di questi complessi è legata a fattori per i quali l'attore si ritiene inferiore alle aspettative delle donne.
Il principale fattore, riguarda il sesso e la capacità di esercitare la propria maschilità.
Ho conosciuto ragazzi che erano dei veri treni nell'aprire e nell'intavolare discussioni produttive, ma al momento di chiudere cambiavano improvvisamente, quasi a farsi dire di no.
No che puntualmente arriva, non appena la donna si accorge che l'attore diventa incongruente con quello che ha fatto sino a quel momento.
Raramente l'origine di questi sensi di inadeguatezza è reale, o quantomeno dimostrabile:
nel senso che spesso, o non esiste un parere medico, o nonostante il parere medico che attesta una funzionalità (o delle dimensioni) corretta, l'attore continua a ritenersi inadeguato.
Ho personalmente attraversato un triste periodo di "uccello morto".
Alla base di questi complessi, molto spesso ci sono confronti con donne che apparendo indifferenti al sesso, rivelano di aver avuto storie precedenti con uomini con cazzi enormi.
Il povero marpione, comincia a sentirsi inadeguato, ma non somatizza subito.
Somatizza appena cambia donna, cominciando a chiedersi se il suo pisello sarà all'altezza di soddisfare la nuova preda. Più la preda si concede facilmente, più inconsciamente egli "penserà" che è richiesto un cazzo enorme.
L'esito, è che i troppi pensieri, influiranno negativamente sull'erezione, confermando all'attore di essere inadeguato.
Esiste una unica soluzione al problema: fare sesso solo quando se ne ha veramente voglia.
Spesso, in un rimorchio lampo (2/3 ore) non si ha il tempo di "familiarizzare" sessualmente:
si arriva a letto senza aver avuto un reale desiderio sessuale. E se si è paghi, l'uccello non si muove più di tanto.
Occorre quindi fermarsi a del petting pesante, senza andare oltre, perchè il trovarsi a cazzo moscio, peggiorerebbe le cose, facendo si che si ancori alla nuova donna il senso di inadeguatezza.
PIano piano, con il succedersi degli incontri, aumenterà il desiderio, e l'erezione tornerà ad essere normale. Il constatare che ci si eccita, darà sicurezza, e finalmente si potrà procedere all'amplesso (come me fate parlà scYentifico...)
Della stessa matrice sono spesso i sensi di inadeguatezza dovuti al non ritenersi coinvolgenti o sufficientemente interessanti, malgrado si possegga un livello di conoscenza tecnica adeguato. Non sto parlando quindi di persone che di questo mondo non sanno nulla, che rimando ad un sano studio di come si rimorchia.
La soluzione è nettamente più facile, non essendo implicati fenomeni non direttamente controllabili.
Anche qui, la soluzione è semplice, e perfettamente in linea con il vecchio detto "il pisello non vuole pensieri": basta sostituire a "pisello" la parola "cervello", ed il gioco è fatto.
Se vi sentite inadeguati, invece di pensare a cosa dire, sparate la prima cosa che vi passa per la testa, e liberatevi.
Fottetevene del fatto che interessi o meno: in questi casi è meglio far qualcosa, piuttosto che incrementare il livello di autocommiserazione, che è la vera fonte del risultare poco attraenti. Se avrete feedbacks positivi, acquisirete l'entusiasmo necessario ad andare avanti profiquamente. Se non succede al primo tentativo, insistete.
L'ultimo grande filone, è il sentirsi inadeguati fisicamente, attitudine responsabile della maggioranza dei set che si decide di abbandonare ancor prima di aprire.
Anche qui, a meno che non siate dei cessi senza tavoletta, si tratta di pippe mentali che nascondono uno dei complessi precedenti.
Se invece siete cessi senza tavoletta, dovete affrontare il vostro problema, e vincere una volta per tutte.
Non è ammissibile che una persona sia vittima del proprio aspetto fisico, a meno che non sia affetta da mali senza cura.
E persino persone di 340 kili sono riuscite a dimagrire, o rimorchiare prima ancora di dimagrire. La realtà, e che anche pesando 340 kili, ci sono persone che si accettano, e riescono a dimostrare positività che genera attrazione.
L'aspetto fisico è una scusa per non ammettere che non si accetta se stessi per quello che si è, e spesso, l'eccessiva grassezza è un sintomo di lassismo dovuto ad una personalità eccessivamente remissiva nei confronti delle proprie debolezze. In questi casi, posso dare un'unica dritta: riprendete contatto con voi stessi, trovatevi delle passioni che vi consentano di apprezzare quanto siete in grado di fare, date una mano agli altri, e cercate in ogni modo di farvi amare.
L'amore degli altri, inevitabilmente vi porterà ad amare voi stessi.
TermYnator
« Ultima modifica: 07 Ottobre 2009, 01:27:44 da TermYnator »
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