--- parte 2
Stavolta parto dalla realtà di un report, che sebbene non contenga f-chiusure rilevanti spero che possa dare qualche spunto interessante
Premessa: lo studio del territorio
Il lavoro di preparazione quando si arriva in una città nuova è abbastanza semplice, ma occorre rigorosa disciplina. Si può riassumere così:
1. Capire a grandi linee come funziona il trasporto pubblico (stazioni principali, orari, collegamenti tra i punti chiave della città, posteggi e numeri taxi)
2. Segnarsi gli uffici delle più importanti società di autonoleggio
3. Iniziare una mappatura del territorio. Ogni città è divisa in quartieri, è fondamentale sapere a grandi linee quali siano le caratteristiche delle varie zone (es: zona residenziale di lusso, zona di locali chic, zona malfamata, zona caratteristica, zona di clubbing, zona asiatica ecc…). Spesso è un ottimo argomento di conversazione con i nativi e con gli altri espatriati
4. Iniziare una mappatura dei locali, in base al proprio gusto ma cercando di essere un minimo flessibili; al solito è inutile esagerare. Meglio pochi ma buoni, e di quelli dovete studiare qualche nozione di base per poi poterla comunicare agli altri
5. Creare un’agenda degli eventi di interesse dei mesi successivi con il preciso intento di andarci davvero (anche da soli in prima istanza)
Le fonti di informazione sono al solito l’onnipresente Internet (nel mio caso mi assicuro SEMPRE di avere un’ottima connessione anche prima di avere una casa, non è poi così difficile – WiFi pubblici, accessi dall’albergo, UMTS flat ecc…), gli uffici del turismo, i depliant degli alberghi e soprattutto i giornali che si trovano nei locali stessi (che rimandano ad altri locali ecc…).
Strumento: la creazione di un personaggio interessante
Chi mi conosce sa che sin da subito, fiutato l’ambiente, avevo deciso di creare un personaggio molto preciso: l’esperto di nightlife “underground” in un luogo dove il sentore comune vuole che non ci sia affatto nightlife. Target: le nuove arrivate che si sentono spaesate e hanno bisogno di una guida spirituale . Ovviamente lo faccio in prima battuta per me stesso e perché mi piace: impossibile improvvisarsi solo per sargiare, mancherebbero storia, vissuto e coerenza.
Applicazione pratica: il [FR] vero e proprio
Qualche tempo fa ricevo un invito per uno dei corsi introduttivi alla realtà nella quale lavoro ora; mi presento, vedo che non conosco ancora nessuno e inizio a studiare l’ambiente (non ho seguito un cavolo del corso… ero troppo preso a studiare le altre persone presenti e a cercare di memorizzare volto, nome, nazionalità, settore lavorativo e lingua preferita).
Alla prima pausa, come è naturale, si formano i gruppetti di persone che lavorano insieme o che già si conoscono; decido di restare in disparte piuttosto che unirmi forzatamente a qualche gruppetto. Questa è una cosa difficilissima da fare nel modo corretto… un minimo accenno di insicurezza e si da l’impressione di essere dei poveri sfigati che non socializzano; è anche molto differente dagli insegnamenti usuali (aprire tutto e subito) ma chi ha pazienza capirà perché è stato un bene così.
L’atteggiamento da tenere in questi casi è di totale indifferenza, non bisogna fare NULLA e bisogna restare completamente distaccati come se si vivesse in un mondo parallelo.
Cosa significa non fare NULLA?
* NON subcomunicare con il BL e la posizione del corpo che si vorrebbe tantissimo entrare nel gruppetto ma non si ha il coraggio di farlo
* NON ridacchiare ne sorridere tendendo l’orecchio alle conversazioni
* NON mettersi ridicolmente a consultare i fogli che si hanno in mano per “darsi un contegno”, o peggio iniziare a smanettare con il cellulare
Che fare quindi? Per esempio osservare la stanza, gli arredi, andare vicino ai quadri, alle piante, alle finestre… guardare fuori, prendersi un caffè… nulla ci turba, nulla ci interessa. Siamo completi così.
Facendo così, ho catturato alcuni dettagli fondamentali: il mio vicino è Ungherese, la HB con cui stava parlando è del Belgio e dai suoi commenti è una persona politicamente interessata. A quel punto non avevo bisogno di altro… sto per entrare nel set quando però vengo aperto da HBSlovacca che fino a quel momento stava parlando con HBRomena; mi chiede come va e mi ricorda che ci siamo incontrati il primo giorno negli uffici dell’amministrazione. Due parole di cortesia, la pausa finisce e ricomincia il corso.
Appena il corso finisce mi metto in una posizione tale per cui non posso essere raggiunto da HBSlovacca ma in modo da intercettare il set misto precedente; sorrido e apro l’AMOG Ungherese con: “ciao, ho sentito che sei ungherese… io ho un lontano parente ungherese bla bla bla”. Si inserisce subito HBBelga con: “ma dai, allora siete cugini e non lo sapete? icon_biggrin.gif”.
Io descrivo brevemente che il mio parente è uno scrittore di libri storico politici abbastanza famoso (nulla è casuale ne inventato, semplicemente ho attinto dal mio bagaglio di conoscenze il trait d’union tra le due cose che avevo origliato nella loro conversazione: ungheria e politica).
Parliamo un po’, poi vedo HBSlovacca e le faccio un cenno; lei arriva e mi chiede di unirmi per pranzo. Io accetto e estendo l’invito all’amico ungherese (che accetta) e ad HBBelga (che declina); il gruppo si scioglie, AMOG e HBSlovacca si mettono in coda al self service li vicino, HBBelga si avvia per il corridoio… ok, dico a quelli in coda che dovevo passare in ufficio a prendere i soldi, li abbandono e “casualmente” la reincrocio vicino all’ascensore [notare che vista la mia scarsa abilità linguistica, ho curato in modo paranoide la gestione degli spazi e dei tempi].
Utilizzo un’altra ancora tra le cose che avevo sentito nella sua precedente discussione e riapro:
X: “comunque se le persone qui non le tiri fuori dall’ufficio a forza, è difficile trovarle per caso in giro nei corridoi”
HBBelga si illumina, e inizia una serrata e brillante conversazione che non ricordo esattamente, ma che verteva su: siamo appena arrivati, qui è bello però…, temevo che non ci fosse nulla però…, ok io ho già fatto una certa esplorazione quindi…, ah ma devi tirarmi dentro mandami una email
HBBelga: “mandami una email, mi trovi sulla directory aziendale”
X: “facciamo che me lo scrivi tu stessa qui:”
La cosa va avanti quasi 10 minuti, e vedo che lei non ha alcuna intenzione di mollare la conversazione; mi ricordo che HBSlovacca e AMOG mi stavano aspettando, quindi chiudo io mentre ero al top dell’attenzione con “ora vado che mi stanno aspettando, comunque dobbiamo continuare questa brillante conversazione”.
Raggiungo gli altri, prendo un panino e inizio a parlare anche con loro grossomodo degli stessi argomenti; nel frattempo si uniscono anche HBRumena, HBPolacca e altri che non conoscevo e non ho conosciuto (mai esagerare e mai disperdere le forze). AMOG si rivela molto timido ma abbastanza socievole, quindi nonostante potessi metterlo in ombra con la mia esuberanza ho deliberatamente cercato di tirarlo dentro nelle conversazioni. Se non l’avessi fatto, sarebbe stato un dialogo a due tra me e HBSlovacca, mentre così invece di “distruggere un nemico” ho “conquistato un alleato” (nota: è lo stesso ragazzo ungherese dell’avventura con le quindicenni dell’altro topic in Botta&Risposta).
Dopo 5 minuti, colpo di scena. Chi arriva al tavolo? HBBelga!
X: ebbasta!!!]
Torno in ufficio e rifletto: HBBelga è out, quindi la escludo per il weekend. Come coinvolgere HBSlovacca usando un po’ di indirect (SOLO perché siamo colleghi)? Facile: prendo il PDF della locandina della festa e la mando loro per email con un laconico “ciao amici, questa è la locandina della festa di cui vi parlavo a pranzo. Io sono la, se anche voi siete nei paraggi chiamatemi che ci prendiamo una birra!”
Nota importante: non ho invitato nessuno. Il frame è: io vado (da solo, con una fidanzata, con un esercito di groupies non è dato saperlo), voi sbattetevi e organizzatevi se vi va.
Risponde AMOG entusiasta e mi da appuntamento per le 19. Nessun segno di vita da parte di HBSlovacca (scoprirò poi a posteriori che aveva risposto di si a lui, non mettendomi in copia, e poi non si è presentata. Ma questa è un’altra storia). Ottimo, passo comunque una buona serata con il mio nuovo amico, ma anche questa è un’altra storia.
Passato il weekend, verso la fine della settimana successiva mi ricordo di HBBelga. Le preparo un’email esplorativa che vi allego… non ve la traduco perché le sfumature emozionali sono essenziali secondo me.
Hi there,
as promised I am writing to you; however, I have all the information on my home's pc.
When I arrived in November, I loved to gather information about day activities and nightlife... and of course I was very enthusiastic about trying everything. Unfortunately the following weeks I had to dedicate almost every energy in securing a roof over my head smile.gif
Of course I would love to share such a peculiar knowledge with you, assuming that you are going to do the same! There is so much to explore!
I will write to you again maybe during the weekend; in general I prefer to use private mailboxes for private stuff. Mine is xxx, may I ask yours?
Have a nice weekend
^X^
Sostanzialmente ho preso tempo senza sbilanciarmi per osservare le sue reazioni. Mi risponde in modo entusiastico, con un paio di peculiarità interessanti: un forte ricalco sulle emozioni che avevo espresso e i suoi recapiti personali. Ottimo!
Lascio passare il Weekend e riparto all’attacco:
Hi there!
How was your weekend? I went (with XXX, the guy we met on Friday) to the YYY: something was great, something else was ruined by the bad weather... but in general an interesting experience.
Yesterday I received a fate's warning: my personal laptop died. It means that it's time to move again "to the field" smile.gif Exciting exploration, you know, the subtle pleasure of finding places more or less randomly and taking notes on a small (paper) notebook...
The very first thing I want to do is finding a good pub. "Good pub" has a precise meaning... it is where you feel as if you are in your home's living room with a couple of friends. I had one in Italy, but it closed last year and it became a posh Belgian brasserie (not very charm in Italy... ehm, any reference is purely random).
Somebody suggested me an English pub close to ZZZ, but there are also many in AAA, BBB and CCC. I think I am going to start this Thursday, especially because I don't want to die in boring in my hotel. Do you want to join?
Other events in my wishing list for this week:
Event1, wed 12/12, definitely not my cup of tea but interested in the place: QQQ, a sort of Italian cultural circle
Event2, HMetal, wed 12/12, place2
Event3, Rock'n'roll and HM, mon 17/12, place3
Event4, no idea of what it is... looks like an Indie compilation, but interested in the place: place4, fri 14/12
Event5, festival of extreme bands, place5, sat 15/12
Have a nice afternoon and see you soon
^X^
Notate l’attenzione sull’escalation emozionale: parto neutro e vado via via comunicando entusiasmo crescente e –si spera- coinvolgente. Come la volta precedente risponde ricalcando (sulla storia del laptop), qualificandosi e mostrandosi interessata agli ultimi 2 eventi; mi chiede se ho idea di come andarci e resta in attesa delle mie decisioni logistiche. Notare anche qui il frame di riferimento molto importante: io decido, lei ubbidisce.
Avevo io idea di come andare nei due posti? Nemmeno vagamente, ma mi sono guardato bene dal renderlo un handicap, anzi ho girato la situazione! Rispondo ironicamente “non ho idea di come arrivarci esattamente, ma non mi preoccupo perché confido in Google Maps e nel NOSTRO spirito avventuroso”.
Ovviamente ho passato due ore a studiare tutto nei minimi dettagli, ho noleggiato un’auto e ho fatto un sopralluogo preliminare… smile.gif Ma questo è un segreto tra me e voi, VERO?