Posto un mio importante lavoro di crescita personale, che sto attraversando in questo periodo e che ultimamente sta occupando gran parte delle energie della mia mente.
@Mod.
Non sapevo dove aprire questo topic, se in Inner game, in Miglioramento a 360°, quindi lo apro qui in Generale vedete voi se spostarlo o meno.
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Molti di noi, hanno un passato, o una parte importante di esso, che rappresenta un malessere, una sofferenza, un dolore, un problema.
Se oggi siamo tutti qui in questo forum, verrebbe da pensare che da allora, vi è stato un cambiamento in noi. Che abbiamo reagito. Che abbiamo messo assieme tutta la voglia e la determinazione che siamo riusciti, e abbiamo dato una svolta.
Potrebbe essere.
Ma in quel passato ed in quella sofferenza, o in quel problema, vissuto a lungo, per anni e anni, noi avevamo una forte e radicata Identità.
Il "cambiamento" ci ha reso migliori, e capaci di guardare oltre a quel malessere, oltre quella sofferenza, il cambiamento verificatosi ci ha dato la forza di crearci un'altra identità, un'immagine che noi diamo di noi stessi determinata dall'abbigliamento che vestiamo, dal lavoro che abbiamo, dalle persone che frequetiamo, dalle nostre capacità dialettiche, dal linguaggio non verbale con cui ci poniamo... ecc.....
Insomma la strada
AFC---------->PUA.
Oppure in senso più generico di dolore, la strada
LA MIA VECCHIA IDENTITA' --------->CIO' CHE SONO DIVENTATO.
Ma attenzione, perche tutto questo potrebbe essere instabile.
Questa nuova persona che è "cambiata", potrebbe essersi semplicemente calata nel RUOLO della sua nuova vita, della sua Nuova Identità.
E' possibile che questa persona inconsciamente cerchi di costruire un'immagine di sè, e che tenti, sempre inconsciamente, di dare agli altri la medesima immagine per convincere se stesso di essere quel'immagine, quel ruolo, quell'identità. L'approvazione che trova negli altri fortifica l'immagine dentro di lui.
Quando parlo di inconscio intendo qualcosa che noi non governiamo con la ragione, qualcosa che facciamo senza esserne consapevoli.
La vita che conducete ogni giorno, è un Ruolo o è chi siete veramente?
Con questo voglio solo cercare di farvi riflettere, anche se solo per un istante, sul fatto che tutto ciò potrebbe essere INSTABILE.
Aver vissuto la maggior parte della vita in un certo modo, seppur nella sofferenza, significa che noi siamo CERTI di quello stile di vita. Nonostante abbiamo vissuto nel dolore e nella frustrazione, siamo sempre "sopravvissuti", rappresenta qualcosa che noi conosciamo alla perfezione, un RUOLO nel quale NOI abbiamo una FORTE e RADICATA IDENTITA'.
Il cambiamento non spaventa solo prima di essere compiuto, bensì anche dopo averlo messo in atto. Anzi, a maggior ragione dopo diventa un percorso tortuoso, proprio perchè davanti abbiamo L'IGNOTO.
L'ignoto spaventa proprio per la MANCANZA DI CERTEZZA, in termini di emozioni e di sopravvivenza.
Non sappiamo se l'ignoto che stiamo affrontando ci riserva gioie o paure, amori o delusioni, ansie o sicurezze, rabbia o accettazione, risentimento o indifferenza, Vita o Morte.
La nostra vecchia identità, per quanto sbagliata e colma di malessere, rappresenta qualcosa di CERTO.
La mancanza di certezza che l'ignoto ci prospetta può diventare talvolta la ragione Inconscia e Non Consapevole che ci spinge a retrocedere a ciò che eravamo, magari in posizioni di frustrazione e silenziosa sofferenza interna, ma che sono Certe.
TU ADESSO NON SEI LA TUA TRISTE STORIA PASSATA
TU ADESSO NON SEI LA SOFFERENZA CHE IL PASSATO TI HA CAUSATO
Ogni volta che ti senti scivolare quello schema sei in grado di SCEGLIERE di dissociarti dal tuo passato, dalla sofferente vittima del tuo vecchio malessere.
Non ha importanza Quanto sia stato grande il tuo dolore (che adesso non hai) ma ciò che conta è che sei consapevole del meccanismo che ti proietta nella tua ex-identità (che adesso non sei).
Quando quel meccanismo, quello schema di sofferenza si attiva, è necessario soltanto tenere a mente che è semplicemente questo ciò di cui si tratta.
E' il tuo malessere che si riattiva e vuole prendere il sopravvento.
E' importante tenere a mente che NON C'E' DAVVERO NIENTE DI SBAGLIATO IN TE.
Che ogni volta che si è riimpossessato di te, è successo perchè Tu ti sei lasciato coinvolgere dai pensieri, trascinare dalle emozioni, ti sei lasciato travolgere dallo stato d'animo.
NON C'E' NULLA DI SBAGLIATO IN TE.
è solo quel vecchio schema, quella sofferenza, quel dolore, quel meccanismo mentale inconscio CHE è IN TE, nel profondo, e che tenta di riinsediarsi, di sopraffarti, di riprendere un posto importante nella tua identità attuale.
Non serve combatterlo perchè gli dai forza ed importanza.
Quel dolore, quella ferita, è laggiù che giace nel profondo del tuo essere, nel profondo dell'immensità che hai dentro, non serve negarlo.
E' esistito, E' stato, e non può essere eliminato.
Può solo perdere potenza, forza, energia, importanza.
ESSERE CONSAPEVOLE che quella sofferenza E' STATA IN TE, E' VISSUTA IN TE, giustificherà tutti gli episodi futuri nei quali quel malessere tenterà di riaffermarsi, quando tenterà di nuovo di prendere il sopravvento su CHI SEI ADESSO, e proprio perchè probabilmente non vorrà venire seppellito o lasciato sul fondo dell'immensità che hai dentro, privo di forza, tenterà nei modi più infimi, vili e striscianti, di riimpossessarsi di te, imponendoti come può l'identità di colui che soffre.
Adesso, ora, TU NON SEI più quella vittima incapace di cambiare.
Adesso, TU SEI ciò che sei, Adesso.
Non serve lottare con ciò che quel malessere "è".
Perchè lo "è"!
E basta.
Serve piuttosto, accettare che lo "è". Accettare che tu non sei più quelle emozioni e quei pensieri che ti travolgono. Accettare che è solo un tentativo del tuo malessere di tornare in te. Accettare che quel malessere è STATO in te, accettare che è là sul fondo, là dentro da qualche parte e che cercherà di tornare a dominarti.
Accettarlo in quanto tale, significa togliergli il potere di tornare a comandarti.
Accettare non è più sopportare.
Accettare significa che TU TI DAI IL PERMESSO di provare e sentire qualsiasi cosa tu stia provando o sentendo in quel preciso momento. Accettare di stare pensando quel pensiero, di stare prrovando quell'emozione.
Tutto a un tratto non ci sarà più nulla di malvagio nell'emozione che stai provando, nel pensiero che stai pensando.
E' accettato.
Tutto a un tratto NON C'E' PIU NULLA DI SBAGLIATO IN TE.
Non credere mai che non sia più in te. Mai.
è un'errore madornale.
Non credere di averlo debellato, di averlo eliminato, di essere riuscito a cancellarlo, di averlo dimenticato per sempre!
Solo così sarai tu a dominare lui.
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E' possibile che si verifichino, o che si siano verificati, dei fatti, delle situazioni, o anche solo dei pensieri, che agiscono da evento scatenante e che generano in voi pensieri negativi, emozioni travolgenti e stati d'animo completamente fuori dal vostro controllo razionale.
Non sapete nè capite perchè accadano, ma "accadoono e basta".
Questo travolgente mix di pensieri, emozioni e stati d'animo fa si che la voce nella testa cominci a parlarvi di voi in modo pessimo, e che questo vi proietti nella vostra Vecchia Identita, che rappresenta un malessere, una sofferenza o un problema, quell'identità che si è fortificata in voi per anni e anni, quella in cui siete la Vittima incapace di reagire e e dominare se stesso, quel vittimismo all'INCONSCIA ricerca di altro malessere, di altra sofferenza di cui nutrirsi e che tenta di riimposserasi di ciò che siete ora.
Tutto ciò avviene a livello INCONSCIO.
Tutto ciò può durare qualche istante, o anche un lungo periodo.
Proviamo ad immaginare la nostra vocina interna, quando ad esempio siamo in mezzo alla gente, davanti a piccole o grandi decisioni, nella vita di tutti i giorni... ovunque...
Già... proprio quella vocina.... quella è solo una parte, di qualcosa di molto più grande che definirò "entità inconscia", che governa i nostri pensieri, limita le nostre azioni, condiziona le nostre scelte, ci chiude in noi stessi, ed è cresciuta e si è sviluppata con noi.
Ma noi NON siamo quei pensieri, ne siamo solo condizionati.
Noi NON siamo quelle paure e quelle emozioni, ne siamo solo comandati.
Noi NON siamo quelle ansie ne siamo solo ossessionati.
Ogni giorno crediamo in ciò che facciamo, ci impegnamo nelle cose, seguiamo l'istinto, abbiamo valori, agiamo compulsivamente, teniamo agli affetti, perdiamo il contollo, creiamo, distruggiamo, regaliamo amore, procuriamo sofferenza...... ecc...
Ma in tutto questo "fare" e in tutto questo "provare", talvolta ci rendiamo conto che parte di queste azioni e di queste emozioni NON SONO razionali, non sono determinate dalla nostra ragione, sono inconsapevoli, sono Inconsce.
L'istinto e l'impulsività sono un'altro affare.
L'entità governa tutto ciò che l'essere umano "fa", "prova" e "sente" INCONSCIAMENTE, cioè NON determinato dalla sua ragione.
Tutto ciò che "accade e basta".
Ed ogni volta che in questa vita, riusciamo a scoprire qualcosa di più su questo inconscio, allora conosciamo un pezzettino di più NOI stessi, nel profondo della nostra immensità.
Governa tristezza come gioia, ansia paura e rabbia come positività ed energicità. Governa gli stati d'animo, le emozioni, i pensieri, le reazioni, ed IL FRAME.
Determina le nostre azioni più impulsive, ci motiva, ci limita con pensieri gli stessi che talvolta ci spronano ad essere migliori, ci travolge di positività ed energia tanto quanto d'ansia e paura.
Accade e basta.
Capite quanto tutto questo sia instabile?.......
L'entità inconscia, non è affatto unicamente una cosa cattiva o malvagia, l'importante è saperla riconoscere.....
Esserne consapevoli.....
Accettarla.
Winner
----ALL YOU NEED.... IS ALREADY INSIDE.----
----IT'S ALL ABOUT YOU!----