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Autore Topic:

Il Needy: una proposta d'analisi

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Il Needy: una proposta d'analisi

« del: 15 Marzo 2010, 19:19:41 »

Sento l'esigenza di scrivere questo topic non soltanto per contribuire, come cerca di fare ognuno di noi, al miglioramento del forum, ma anche come momento di autoanalisi e di automiglioramento.

L'argomento che cercherò di trattare (senza comunque nessuna pretesa di completezza) è la figura del  "needy". Vorrei dunque delineare attraverso uno stile possibilmente schematico ed efficace, quelle che secondo me sono le principali cause delle neediness, le tipologie differenti con cui essa si esprime e alcune ipotesi su come poter superare una tale condizione.

Da un punto di vista strettamente letterale, "needy" è un termine inglese traducibile con "bisognoso".
Come tutti noi sappiamo, se calato nel contesto della seduzione, lo stesso termine si riferisce in maniera più ampia a tutti quegli uomini che si rapportano all'altro sesso con atteggiamenti di sudditanza, di riverenza e soprattutto di dipendenza .
In maniera ancor più radicale potremmo dire che tali soggetti non sono propriamente attratti dalla donna che vogliono avere al loro fianco ma ne sono ossessionati: il loro obiettivo, infatti, non è sedurla ma possederla.
Perchè soltanto possedendola riusciranno (o perlomeno avranno l'illusione) a colmare il loro bisogno.
Mi sembra quasi fin troppo ovvio dire che, agendo e ragionando in questo modo, si vìolino le più elementari e basilari "leggi" della seduzione.

Se ipoteticamente esistesse un tempio dove i seduttori potessero andare a meditare, penso che sulla sua facciata dovrebbe essere incisa a caratteri cubitali la seguente citazione:

"Se desideri ottenere ciò che vuoi, hai bisogno di liberarti dal bisogno"

Chiara e sintetica, questa frase l'ho sempre vista come la bussola imprescindibile per chiunque volesse orientarsi nel mare della seduzione.
Il needy, come abbiamo già detto, questa metaforica bussola o non l'ha mai avuta o l'ha proprio gettata nel cesso.

Liberarsi dal bisogno, dunque.

A questo punto occorre introdurre una distinzione fondamentale tra il bisogno e il desiderio.

Bisogno: Chi ne è portatore si trova in uno stato di insoddisfazione e mancanza
e individua in un determinato oggetto l'unico elemento che potrà dargli sollievo.
(es: se ho fame, solo il cibo potrà soddisfare il mio bisogno di mangiare, se ho sete solo l'acqua potrà soddisfare il mio bisogno di bere).
La persona bisognosa, dunque, è "schiava" dell'oggetto che riuscirà (o che si suppone riesca) a colmare quella mancanza che è fonte di frustrazione.

Desiderio: Contrariamente al bisogno, il desiderio non si fonda sulla mancanza e quindi sulla necessità di colmare un vuoto ma sulla libera scelta, consapevole e controllata.
(es: desidero avere una bella macchina, non perchè senza quella mi sentirei uno sfigato, ma perchè sono appassionato di belle macchine).
In questo senso la persona desiderosa non è mai "schiava" dell'oggetto che gli desta interesse ma lo sceglie liberamente.

Il seduttore, nel corso della sua vita, non ha mai bisogno di una donna ma, al contrario, desidererà soltanto quelle donne da cui si sente attratto.

Esistono a mio parere due cause principali che determinano la strutturazione di una personalità "needy":
causa collettiva-culturale, causa psicologico-individuale.
Vediamo di analizzarle meglio.

Causa collettiva-culturale

Esiste purtroppo nel nostro immaginario collettivo la credenza, tanto diffusa quanto devastante, che il genere femminile rimanga affascinato, ammaliato, attratto dall' uomo galante e dall'uomo romantico.
Niente di più falso!

L'uomo galante e l'uomo romantico sono due vecchi prototipi maschili che potevano (forse) funzionare il secolo scorso, in un periodo in cui l'ipocrisia e la sessuofobia dominavano.
Ma oggigiorno, a maggior ragione, vista la presa di consapevolezza sessuale da parte delle donne, un tale prototipo di uomo risulterebbe soltanto noioso, se non addirittura grottesco e ridicolo.

Per quale motivo? Perchè fondamentalmente la donna ( con i dovuti distinguo a seconda dell'età) rimane attratta e coinvolta da un uomo che sappia esprime la propria energia libidica maschile.

E l'essere sempre disponibili, cortesi, docili, affabili, "poetici", sentimentali è qualcosa di diametralmente opposto all'energia maschile che ho appena citato.

Con questo non voglio certo affermare che l'uomo debba essere "macho", per carità!
Già Termynator ha spiegato perfettamente quanto possa essere controproducente comportarsi in tal modo.
Voglio soltanto dire che ciascuno di noi, per piacere ad una donna, debba saper esprimere a suo modo quei segni virili ancestrali che lei (se non si tratta di una "femina di basso valore") saprà riconoscere :

Romanticismo e galanteria, salvo rarissimi casi in cui l'uomo li utilizza con assoluta padronanza e sicurezza, sono, al massimo, dei "lussi" che ci si può concedere dopo - e sottolineo dopo - aver sedotto una donna.

Se vogliamo stimolare in una donna il suo istinto femminile, dobbiamo prima di tutto mostrarci carismatici.

Se vogliamo stimolare in una donna il suo istinto materno, allora possiamo benissimo comportarci come "il bravo ragazzo", "il cavaliere", "il sognatore romantico", "il timido" ecc..

Causa individuale-psicologica

Per noi uomini la madre è necessariamente la prima donna della nostra vita.
E in quanto prima donna, ricopre un ruolo fondamentale nello sviluppo della nostra sessualità e del nostro rapporto con le altre donne.
Non c'è certo bisogno di scomodare il pensiero freudiano per capirlo.

Ecco perchè, a mio avviso, la "neediness" si sviluppa in quei soggetti che hanno alle spalle un rapporto non equilibrato con la figura materna.
Se ci pensate bene, la madre è (simbolicamente e concretamente) colei a cui il bambino si rivolge nel momento in cui è bisognoso di qualcosa: di cure, di cibo, di affetto, di protezione ecc ecc

La madre è dunque la donna di cui abbiamo bisogno.

Se una persona (qui intesa di sesso maschile) non cresce con sufficienti attenzioni materne, oppure, contrariamente, non si stacca mai dal "mondo della madre", subirà delle ripercussioni inevitabili nel suo rapporto con le donne e soprattutto nel modo di concepirle.
Il "mammone" e il "figlio-senza-madre" sono le categorie psicologiche che per eccellenza caratterizzano i needy.

Quest'ultimo rimane vittima, da un punto di vista psicologico, del non saper scindere il "femminile" dal "materno". In poche parole un needy non riesce inconsciamente a concepire una donna che non abbia le caratteristiche (generali e particolari) di sua madre.

Il needy cerca, in ogni donna, sua madre.
O quella che non ha mai sentito abbastanza vicino a sè, o quella da cui non riesce a distaccarsi psicologicamente.

Dopo lungi tempi di osservazione sono arrivato a concludere che esistano principalmente quattro tipologie di needy. Queste tipologie non sono necessariamente separate l'una dall'altra ma anzi, spesso, tendono a compenetrarsi.

Tipologie del needy:

Il Romantico: La caratteristica fondamentale di questo needy è l'idealizzazione della donna che vorrebbe possedere. A questo elemento si associa anche una spiccata propensione alla fantasticheria (a.k.a "farsi castelli"): basta un sorriso di lei per far sì che il nostro needy si veda già in sua compagnia, magari su una collina, mano nella mano, al tramonto, scambiandosi promesse di amore eterno.

Più seriamente, il romantico che idealizza, palesa un'evidente scollamento con la realtà effettiva, sia interpretando malamente i gesti del suo "target", sia elevando il "target" stesso in un mondo parallelo.
E' come se il romantico proiettasse nel mondo reale tutto il suo universo onirico-masturbatorio: in poche parole, trasforma la realtà in una grandissima fantasia sessuale.

Il Nostalgico: Caratteristica fondamentale di questo needy è l'attitudine ad una costante ricerca di una donna. Tendenzialmente, però, il Nostalgico risulta molto selettivo. Egli infatti non è propriamente alla ricerca di una donna, bensì  "alla ricerca della Donna perduta": vale a dire che costui vive nella convinzione che esista un certo tipo di donna, un'Idea di Donna da dover raggiungere.  Potrebbe sembrare simile al Romantico, ma non è così: il Romantico idealizza, il Nostalgico cerca l'ideale.

Egli non cerca una donna, cerca quelle donne che incarnino il suo ideale di perfezione femminile.
Quando le trova, tale è la considerazione che nutre nei loro confronti, si comporta nei modi "galanti" e servizievoli di cui trattavamo prima.

Il Malinconico: Questo tipologia è la più "particolare" di tutte. Solitamente i needy che ne sono rappresentanti appaiono dotati di un certo fascino che la loro personalità, tendenzialmente riservata e "quasi misteriosa", conferisce loro. Ma allo stesso tempo, essi rimangono inevitabilmente vittime del frame costitutivamente basso che li caratterizza. Così come il Romantico, anche la vita del Malinconico è costellata di innamoramenti brevi, fugaci ed intensi. Però quest'ultimo non desidera veramente possedere le donne da cui dipende, ma anzi si compiace malinconicamente della (presunta) irraggiungibilità delle stesse.
Ogni donna, diventa dunque una potenziale fonte di "compiaciuta sofferenza" (si notino a questo proposito numerosi poeti europei di grande fama)

L'Innamorato Cronico: Solitamente questo tipo di needy si contraddistingue per una spiccata instabilità emotiva. Poco socievole, timido, è spesso segnato da un'esistenza di affetti mancati e di rapporti negativi coi propri genitori. Questo squilibrio emotivo si ripercuote anche nella relazione con le donne: è il needy meno "selettivo" che esista. Per lui ogni donna, diventa l'oggetto su cui poter proiettare il proprio vuoto affettivo.
In questo senso, possiamo dire che l'Innamorato Cronico non s'innamora di un particolare tipo di donna, ma ogni donna che gli dimostri un minimo segnale di "apertura", diventa immediatamente l'oggetto su cui poter proiettare tutto il suo immaginario erotico-sentimentale, fino a quel momento represso o inespresso.

E' la tipologia che maggiormente "spaventa" ed allontana qualsiasi potenziale target.

A questo punto, in conclusione, occorre chiedersi: "Esistono dei metodi di risoluzione di questo problema?"

Personalmente ritengo che, viste le cause profonde e psicologiche della personalità "needy", sia prima di tutto necessario un lavoro di auto-analisi (preferibilmente con aiuto di uno specialista).
Anni e anni di sofferenze e di contrasti emotivi sono difficili da elaborare e da superare con la semplice volontà di farlo.
E' altrettanto vero, però, che esistono anche dei needy "meno problematici".
Ed è a loro che secondo me possono risultare utili consigli, tecniche di seduzione, metodi di miglioramento.

Dal mio punto di vista, ogni tipologia di needy è accomunata da un disorientamento nella vita pratica e dall'incapacità di agire con scioltezza nel quotidiano.

Per questo motivo esistono degli obiettvi attraverso cui un needy può, secondo me, intraprendere i primi passi verso la "liberazione":

Generale:

1- Cura del proprio aspetto personale, con conseguente miglioramento dell'autostima.
2- Uscire più spesso di casa e allargare il proprio circolo sociale
3- Abituarsi gradualmente ad interagire con persone qualunque
4- Osservare con attenzione le persone che ci circondano.
5- Ricerca di una "guida": ovvero di una persona di cui abbiamo fiducia e stima e studiarne i comportamenti, il "modo di stare al mondo" (con gli altri, con le donne ecc)

Verso le donne:

1- Osservare le donne in situazioni del tutto comuni e banali (mentre mangiano, mentre bevono ecc)
2- Osservare le donne nella loro interezza e non nei particolari che maggiormente ci attraggono o ci interessano. Trovare difetti ed elementi che ci appaiono sgradevoli.
3- Eliminare la spinta idealistica.
4- Immaginare il proprio target in situazioni "terrene e concrete", tipiche della vita quotidiana (mentre sono al cesso, mentre si puliscono i denti, mentre ruttano, mentre sudano).
5- Riprogammare gradualmente la propria percezione delle donne.

Il mondo esiste per come noi lo percepiamo.
Cambia la tua percezione, e cambierà il mondo che hai di fronte.

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Expeausition

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #1 del: 15 Marzo 2010, 21:08:15 »

Bella analisi!
Io penso di essere ancora needy.
E nel caso in cui lo sia ancora, credo di essere catalogato nel MALINCONICO.
Prima ancora nella categoria dell'INNAMORATO CRONICO, ma sono migliorato.

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Despotes

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #2 del: 15 Marzo 2010, 22:27:19 »

Citato da: Despotes il 15 Marzo 2010, 21:08:15

Bella analisi!

Ti ringrazio!

Citato da: Despotes il 15 Marzo 2010, 21:08:15

Io penso di essere ancora needy.

Come ho cercato di dire qui, la condizione "needy" non è qualcosa che si abbandona così da un momento all'altro. L'importante, IMO, è cercare di comprendere da dove derivino problemi e insoddisfazioni.
Il lavoro poi è lungo. Anche soltanto riuscire a "convivere" con questa situazione (come faccio io, sperando di riuscirci), senza farsi condizionare in maniera significativa, penso sia un risultato di cui essere comunque soddisfatti.  Wink

 

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #3 del: 15 Marzo 2010, 22:41:43 »

Assolutamente pregevole come analisi! +1 e best of!

Ora sto uscendo, ma quando rientro te lo commento!

Nad84

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #4 del: 15 Marzo 2010, 22:45:43 »

Citato da: nad84 il 15 Marzo 2010, 22:41:43

Assolutamente pregevole come analisi! +1 e best of!
Ora sto uscendo, ma quando rientro te lo commento!

Grazie Nad!
Anche questa volta sulla stessa lunghezza d'onda  Thumbs Up

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #5 del: 15 Marzo 2010, 23:05:13 »

Molto interessante...+1  e Best Of  Thumbs Up

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #6 del: 15 Marzo 2010, 23:30:17 »

Citato da: xask il 15 Marzo 2010, 23:05:13

Molto interessante...+1  e Best Of  Thumbs Up

Grazie anche a te, Xask.
Sperando di essere stato utile.

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #7 del: 15 Marzo 2010, 23:35:56 »

Citato da: Expeausition il 15 Marzo 2010, 22:27:19

Come ho cercato di dire qui, la condizione "needy" non è qualcosa che si abbandona così da un momento all'altro. L'importante, IMO, è cercare di comprendere da dove derivino problemi e insoddisfazioni.
Il lavoro poi è lungo. Anche soltanto riuscire a "convivere" con questa situazione (come faccio io, sperando di riuscirci), senza farsi condizionare in maniera significativa, penso sia un risultato di cui essere comunque soddisfatti.  Wink

Non posso che concordare.
Cmq io per esempio sono sempre abbastanza gentile con tutti, ovviamente delle volte facendo qualche battuta con tutti. Gentile se per esempio mi chiedono di aprire una finestra la apro per dire, oppure se mi chiedono un piccolo favore, altrimenti se non riesco dico loro esplicitamente che non posso farlo. Insomma semplicemente sono gentile senza farmi mettere i piedi in testa.
Questo è essere needy?

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Despotes

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #8 del: 16 Marzo 2010, 11:12:13 »

Mi e' piaciuto molto come sei partito a descrivere il 'bisogno.'
Meno quando hai affrontato la figura del romantico e del mammone, ok hanno connessione con la neediness ma caspita sono quasi capitoli a parte.
Discrete anche buona parte delle soluzioni che suggerisci per uscire dal problema.

E' un post ragionato, cosa rara ultimamente, +1 ci sta tutto, peccato non si possa dare il +2

best off anche per me

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Donna de quarant'anni buttela a fiume co' tutti li panni. (proverbio romano)

maxcavezzi

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #9 del: 16 Marzo 2010, 11:47:41 »

Beh, che dire, ti mi accodo pure io ai complimenti per l'ottima analisi.
Mi permetto di offrire un piccolo contributo, banale se confrontato alla completezza del tuo post, a riguardo delle "exit strategy" dallo stato di needy.

Citato da: Expeausition il 15 Marzo 2010, 19:19:41

Per questo motivo esistono degli obiettvi attraverso cui un needy può, secondo me, intraprendere i primi passi verso la "liberazione":

Generale:

1- Cura del proprio aspetto personale, con conseguente miglioramento dell'autostima.
2- Uscire più spesso di casa e allargare il proprio circolo sociale
3- Abituarsi gradualmente ad interagire con persone qualunque
4- Osservare con attenzione le persone che ci circondano.
5- Ricerca di una "guida": ovvero di una persona di cui abbiamo fiducia e stima e studiarne i comportamenti, il "modo di stare al mondo" (con gli altri, con le donne ecc)
Cambia la tua percezione, e cambierà il mondo che hai di fronte.

I tuoi punti sono validissimi, per questo li ho quotati. Smile In realta' io vorrei raccontare anche quello che ho fatto io, anni fa, che mi ha portato ad uscire dal mio stato di needy e soprattutto di AFC.
Quando si smette di essere AFC lo si sente dentro, e ce ne si accorge fuori. Dopo un periodo veramente di cacca della mia vita, del quale credo di avere parlato pure nel mio post di presentazione, ho iniziato la mia seconda vita soltanto quando ho deciso di pormi degli obiettivi personali, che non avevano a che fare con una scopata, ma con la seduzione si: ho cercato di raggiungere risultati in tematiche che mi stavano particolarmente a cuore, li ho raggiunti, e cosi' ai miei occhi ho iniziato ad apprezzare me stesso come quello che piu' avanti avrei considerato un gran figo.
In breve tempo ci si prende gusto e ci si da nuovi obiettivi, ci si concentra su di noi e si smette di pensare nei modi poco produttivi a cui si era abituati.
In sostanza, ho iniziato il percorso "di recupero" nell'esatto momento in cui mi sono sforzato di capire cosa mi sarebbe piaciuto davvero ottenere, a parte la figa. Wink

Ah, il tuo post e' l'occasione giusta per concedere il mio primo +1!

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #10 del: 16 Marzo 2010, 11:59:32 »

bellla trattazione!

best oF con una sola f e +1  Thumbs Up

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #11 del: 16 Marzo 2010, 13:02:05 »

Citato da: Despotes il 15 Marzo 2010, 23:35:56

Cmq io per esempio sono sempre abbastanza gentile con tutti, ovviamente delle volte facendo qualche battuta con tutti. Gentile se per esempio mi chiedono di aprire una finestra la apro per dire, oppure se mi chiedono un piccolo favore, altrimenti se non riesco dico loro esplicitamente che non posso farlo. Insomma semplicemente sono gentile senza farmi mettere i piedi in testa.
Questo è essere needy?

Direi proprio di NO!

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #12 del: 16 Marzo 2010, 13:05:05 »

Citato da: maxcavezzi il 16 Marzo 2010, 11:12:13

Meno quando hai affrontato la figura del romantico e del mammone, ok hanno connessione con la neediness ma caspita sono quasi capitoli a parte.

Hai perfettamente ragione.
Ma per questioni di tempo e spazio ho preferito sintetizzare, forse un po' troppo.

Per il resto, grazie dell'apprezzamento!

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #13 del: 16 Marzo 2010, 13:10:36 »

Citato da: Expat il 16 Marzo 2010, 11:47:41

In sostanza, ho iniziato il percorso "di recupero" nell'esatto momento in cui mi sono sforzato di capire cosa mi sarebbe piaciuto davvero ottenere, a parte la figa. Wink

E' proprio quello che cercavo di proporre nei vari punti di quella che hai giustamente chiamato "exit strategy".
Il superamento della neediness non può passare, IMO, solo attraverso un miglioramento legato alla questione-figa... Richiede qualcosa di più radicale e completo: proprio come è stato per te.

Citato da: Expat il 16 Marzo 2010, 11:47:41

Ah, il tuo post e' l'occasione giusta per concedere il mio primo +1!

 Kiss

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Re: Il Needy: una proposta d'analisi

« Risposta #14 del: 16 Marzo 2010, 13:12:02 »

Citato da: -eFFe- il 16 Marzo 2010, 11:59:32

bellla trattazione!

best oF con una sola f e +1  Thumbs Up

 Thumbs Up grazie

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