Gentelmen, in questo periodo sto leggendo "Diario del seduttore" di Kierkegaard.
Riassunto semplice: è il diario del protagonista, un seduttore, e delle sue conquiste, il tutto legato dalla continua caccia ad una ragazza in particolare.
Sono appena arrivato ad un punto, dove il protagonista dopo tanta osservazione e studio (lo studio di territorio e target sembra molto Termystyle), sta decidendo la tecnica da adottare.
E beh, ora vi copio qui le parole esatte. Perchè questo passaggio, per me è la prova che forse mistery le ha dato il nome, ma la teoria dei NEG esiste dal 1800:
"Ecco come s'incomincia. Si neutralizza la sua femminilità con l'ironia e il comune buon senso, non direttamente ma indirettamente, per mezzo del neutrale assoluto: lo spirito. Ella quasi giunge a perdere la femminilità dinanzi a se stessa, ma non può rimanere sola in questo stato. Si getta allora tra le mie braccia, non come fossi un amante, no, ma ancora in modo neutrale. Quindi la sua femminilità si ridesta e, a questo punto, viene portata al massimo della tensione, fino a farla urtare contro questo o quel limite reale. Ella l'oltrepasserà, e la sua femminilità raggiungerà un'altezza sovrumana, e mi apparterrà con una passione totale."
Signori, direi che questa per me, è la descrizione non solo del Neg, ma un poetico riassunto, di un gioco perfetto.
Guardare negli occhi di una persona e volerla possedere, dopo aver studiato a lungo le tecniche per agevolare la cosa, aver personalizzato il processo, aver messo continuamente in discussione se stessi... non è arte da dilettanti, questa.
-Acqua