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LA SEDUZIONE IN SPIAGGIA (PART 1)

(Letto 192 volte)

LA SEDUZIONE IN SPIAGGIA (PART 1)

« del: 20 Luglio 2017, 17:19:05 »

Prime analisi - riflessioni - esperienze e suggerimenti
(seguiranno almeno altri 2 post)

Sabato 22 partirò verso le coste salentine per una vacanza-corso in Salento.
Stessa sabbia, (quasi) stessa comitiva ma, per la prima volta, in veste di assistente insegnante.

Appena ho avuto un giorno libero dal lavoro, vado con Leone a scottarmi il naso su una spiaggia del litorale romano.
Fregene è un luogo un po' particolare, frequentata perlopiù dalla "Roma bene". La mia bacheca Facebook è piena di eventi incredibili e orde di figone ricche (i prezzi sono un qualcosa di...) e insomma le mie aspettative sono altissime. Ho scoperto, mio malgrado, che quest'anima modaiola esce fuori solo dopo le 18 quando partono gli aperitivi in spiaggia a base di divanetti scomodi, cocktail con pizzetta secca e "dj tette piccole" in martellante sottofondo. Il tutto sempre a prezzi pompati perché fa molto "cool".

Avendo capito che saremmo arrivati al momento fatidico (in cui tutti vengono in bermuda, mocassini, profumo e nella forma migliore) puzzando di sale e sudore nonché intronati dal sole, decidiamo di andarci giù pesante e ci facciamo una passeggiata di oltre un'ora per osservare la situazione e ustionarci.

Una spiaggia molto tipica, troviamo una fauna italica che sembra uscita da un film di Sordi: Famiglie di ciccioni con bambini, branchi di palestrati depilati e gruppetti di liceali. Le ragazze "approcciabili" sono in qualità onesta ma (ed è l'aspetto peggiore) molto sparpagliate.

Cerchiamo il posto migliore possibile e piantiamo ombrellone e cuscinetti.
Nel giro di qualche ora: le ragazzette giovani davanti anni verranno raggiunte dal resto della comitiva (ragazzi), quelle dietro semi nude si riveleranno 2 rumene di cui solo una in grado di dire qualcosa in italiano e quella a sinistra sarà riunita alla madre (poi ci torno su questo argomento).
Che gran culo!

1)
Scegliere un buon posto è fondamentale ma non potrete mai sapere cosa aspettarvi, preparatevi a dovervi spostare frequentemente se siete su una spiaggi libera.

Con la sabbia rovente, ci muoviamo quasi esclusivamente sul bagnasciuga.
Qui si può incontrare di tutto. Dalle celebrolese al amore della vostra vita e il tutto nel arco di pochi secondi. Oppure... il nulla. Eh sì perché se la spiaggia è
a) Quasi vuota= vi toccherà puntare su chi trovate come in ogni altra piazza e se approcciate, nel modo giusto, loro stesse potrebbero essere contente della distrazione.
b) Molto piena = se non è una, ci saranno mille altre occasioni e può convenire sprecare poche energie in una interazione sola. Il caso è simile a Gallipoli (che comunque rimane quasi un unicum) e le ragazze vanno lì non per rilassarsi o farsi una giornata libera ma esclusivamente per divertirsi. Ne vedranno di ogni tipo e saranno fermate ogni 20 passi dal solito gruppetto "ehy, ci ripassereste la palla? Volete giocare con noi?" . Quindi tanta energia e si punta un po' tutto.
c) Villaggi organizzati o attività qui fate né più né meno che ad una festa.
d) spiaggia mediamente popolata = qui è tosta perché camminerete spesso con l'acquolina in bocca ma l'energia media non sarà tanto alta.

2)
è davvero tosta capire in che gruppi si muove la gente, perché se c'è molto casino saranno più predisposte a dare confidenze ma se sono in un gruppo di 5 persone con parecchi metri liberi interno al loro ombrellone, è perché vogliono restare tra di loro o quanto meno è complesso inserirsi.

Sulla battigia si hanno gli stessi pochi secondi di quando si "apre" in inverno per le piazze, ma con il vantaggio che il percorso lì è obbligato: un canale su cui ci si può muovere in due sole direzioni e attorno cui si orbita, a breve distanza, nei momenti di stanzialità (ombrellone o nuotata).
In questo senso, è molto più semplice incontrare ragazze interessanti rispetto ad una normale via principale con struscio, ma le difficoltà sono nelle primissime fasi dell'interazione e sono perlopiù 3:

I) Sulla persona:
Ci sono poche ragazze con costumi veramente belli o particolari, le altre sono vestite perlopiù in modo identico. Senza scomodare Pasolini, il vestirsi, frequentare gli stessi ambienti e fare le stesse cose porta queste signore a pensare anche nello stesso modo (ESTREMA SINTESI, in altra sede parliamo di sociologia) e non è semplice soffermarsi su qualcosa di interessante da dire
"Che bel bikini... è rosso?"
"Ma se depilata totalmente?"
"Urca come te le sei rifatte male. Sembrano teste di neonato"
"Caspita, quanto fai di squat? No perché con quel..."

Quello che posso consigliare è di puntare IMMEDIATAMENTE ai tatuaggi. Di solito chi si imprime un'immagine addosso lo far per divertimenti ed estetica oppure per un profondo significato personale o, più spesso, una sfumatura tra questi due aspetti. Se indovinate il grado di sfumatura, e quindi se andare più sul allegorico o più sul gioco, potete farla parlare anche per ore.

Un esempio personale: se non riconosco nulla, dal che disegno sia a che tipa è quello che lo indossa o in generale se ho la mente parecchio sgombra, sparo nel mucchio e se mi va di culo, giro quello che mi dice verso argomenti più congeniali con il "gioco delle corrispondenze" (non so se 3 o 4 mese di corso).
"Scusa, ti volevo chiedere di quel tatuaggio"
- le do una frazione di secondo in caso risponda ma perlopiù vado avanti -
"Perché il mio ex coinquilino studiava linguaggio paraverbale e mi raccontava che i tatuaggi sono  l'unica cosa al mondo - qui rallento - in cui fai qualcosa che sarà per sempre con te ma che solo gli altri guardano.
Un po' il contrario di casa, che arredi con tutta la cura, ma solo tu la puoi vedere. - sempre più lento- Solo il taglio di capelli lo fa, ma non così... "
- ulteriore pausa minima e poi riparto subito -
"e mi spigava che quelli sul polso - le indico il tatuaggio - è un po' un'eccezione, perché ti volerà davanti rapidissimo ogni volta che mangi o prendi qualcosa, però sarai solo tu a decidere se mostrarlo agli altri"

(ovviamente, non prendetelo alla lettera, adattatevi alla situazione).

II)
Sul Contesto
Cosa si fa se la tipa non ha tatuaggi, non ha segni particolari, indossa lo stesso bikini di tutte?
Se ci trovassimo in un locale su cui conosciamo qualche particolare strano, oppure davanti a un momento o anche solo ad un ubriaco che canta, potremmo tranquillamente parlare di quello. È il modo più "indolore" per approcciare. Ma siamo al mare è dire "fa caldo" non è un gran risultato.
Si potrebbe provare sulle cose che sono esagerate. Per esempio, se l'acqua è decisamente più fredda del solito e ci sono delle ragazze in bilico, immerse fino a poco sopra le ginocchia, nessuno vi vieta di usare la super tipiche battute "l'acqua non morde mica eh/C'è uno squalo/ho visto un pinguino" ecc. ma si tratta di stronzate tali, che al 90% le direte ad una certa distanza con fare tutt'altro che sciolto e sicuro.

Un'alternativa è osservare PRIMA di incontrare ragazze se ci sono casi umani di cui sparlare come comari di Windosor, oggetti strani, musica, bambini fastidiosi, castelli di sabbia ecc, per poi indicarli e parlarne prima di cambiare (subito eh) argomento. In caso non si trovi nulla, si può persino inventare qualche cosa di plausibile che è appena passata.

Cosa faccio io:
Sfrutto il fatto che la battigia è un "non luogo". Nessuno va PER la battigia. Li si entra o esce dal acqua oppure ci si passeggia alla ricerca di qualcosa o qualcuno.
A quel punto mi cerco un qualcosa di meritevole e interessante e, una volta trovato, sparo il tutto per tutto:
"ragazze ma venite spesso qui?"
- bla ; bla; bla
"AH, interessante. Guarda lo so, lo so, ti sembrerà folle ma sono sanissimo, è solo che odio mangiare da solo (storia vera ndr.) e lì ho appena preso una granita pazzesca.  Mi fate compagnia solo 5 minuti mentre la finisco"
-bla - bla - bla
"ahahah sì, lo so, lo so. È che a me mette tristezza fin da quando ero un bambino alto così (faccio un gesto fino alle ginocchia) come quella volta che..."
Intanto tiro fuori la granita (o chi per lei) e continuo a parlare.

III) Ascoltare un discorso e dire una battuta
Qui c'è veramente poco da fare. Ascoltare un argomento inaspettato per una frazione di secondo e avere qualcosa di meritevole da dire è un caso fortuito.
Una variante con cui mi trovo bene però è con quelle che leggono un libro in riva al mare.
Qui però mi attacco alla riflessione finale di questo mio post:

3)
ANDARE A SEDURRE IN SPIAGGIA (intesa come parte interna del lido, con ombrelloni ecc) È ESATTAMENTE COME ANDARE A SEDURRE AI TAVOLI DEI LOCALI

Le persone se ne stanno tranquille, in uno spazio che si sono ritagliate (verosimilmente pagando) e voi state entrando senza essere invitati.
Per tanto devono essere rispettati 3 punti fondamentali:

1) la Buona Educazione: non tirare la palla, non pretendere una risposta affermativa, non fare rumore, se è con qualcun altro rivolgersi a tutti senza ignorare nessuno, attenzione a non smuovere la sabbia sui loro asciugamani o oggetti.
Non esistono eccezioni ma dei corollari sì, per es. se avete 15 anni nessuno vi vieta di andare al ombrellone dove c'è un'altra ragazzetta con i genitori, che probabilmente si sta annoiando, e dirle "ehy stiamo andando a giocare a biliardino e ci manca il 4°, vieni con noi?"-
 (l'esempio del età è perché questo appena dipinto è uno scenario tipico, ma se si traslittera tutto con le condizioni di 10 o 20 anni di più, vale lo stesso principio).

2 Interessare senza Spaventare: immagina di essere seduto al ristorante a parlare con tuo caro amico. D'improvviso si affaccia uno di lato e ti comincia a dire cose confuse e proporre giochi. O sobbalzi sulla sedia perché ti prende un colpo, oppure non sai che vuole ma lo allontani distrattamente "no, no, grazie non compriamo nulla!"
Altro caso, vedi benissimo uno che si avvicina al vostro tavolo da lontano, con passo incerto e intanto confabula con i suoi amici che lo spintonano verso di voi. Poi a 2/3 metri, con le mani lungo i fianchi e un sorriso forzato, vi comincia a parlare... non so voi, ma io avrei la stessa sensazione rispetto a un Testimone di Geova che ti citofona il sabato pomeriggio.
Un esempio utile: quello che provo a fare io, con risultati alterni, è il "metodo Anziano Sul Autobus", attaccare bottone sulle ragazze con un libro in mano. Non con un interrogatorio ma con qualcosa per cui "valga la pena essere interrotti". Immagina di vedere una che legge Brecht, le potresti dire: "Secondo te perché anche nelle sue poesie più romantiche, sembra sempre un po' malinconico? Come se non se lo meritasse". Ora, se è una ragazza con cui valga la pena mettersi insieme ti risponderà che si può dire la stessa identica cosa di metà dei poeti del '800, e di certo tutti i tedeschi. In quel caso dille che sei colpito, e poi sposta la conversazione su quanto gli altri siano stupidi.
Se invece ti risponderà qualsiasi altra cosa, siediti al margine del lettino e parla (IN MODO INDIRETTO) di quanto lei sia sensibile e diversa dalle altre.

3 Osservare il "tavolo da gioco": sotto quel ombrellone, ci sono amici? Amiche? Genitori? Figli? Stanno ridendo come matti? Si sono appisolati?
Quando proprio non riesci a calibrare nulla, prova con:
"Scusa un momento, mi sto scottando tantissimo e ho lasciato le cose all'ombrellone che è totalmente dall'altra parte. Ti prego non avresti un po' di crema? Ne uso pochissima, proprio solo una punta almeno per la spalla destra"
Esasperare (in modo umano e razionale eh) il fatto che ne chiedi davvero poca, per esperienza, farà sì che lei si esporrà un po' di più: "Ma no ma figurati, che problema c'è!?". Ciò, rispetto a uno sbrigativo "Sì" o a un cenno del capo, ti darà un minuto o 2 per fare qualche battuta, mentre t incremi, su quanto gli uomini siano imbranati, e si dimentichino sempre tutto mentre le donne sono organizzate. Se la simpatia è alta e lei è recettiva vi dirà che non è vero e che lei si dimentica molte cose e che nella frenesia quotidiana è sbadata.

MI RACCOMANDO: non ditele che questo vale per ogni essere umano e che lei non è per nulla speciale, piuttosto sedetevi e buona fortuna!

P.S.
Come è andata la mia esperienza in quella mattinata con lupo.
Niente di che. Siamo stati la mattinata a fare le lucertole, il pome ci siamo anche allenati, e abbiamo osservato molto.
- Mi sono perso per prontezza di riflessi un'ottima apertura su 2 ragazze con lo stesso tatuaggio.
- Abbiamo aperto solo 2 set, questo perché io non amo la pesca a strascico ma più fare "un colpo un morto", tuttavia il mio compagno di osservazione stava scalpitando. Ho provato a dirgli che se osserviamo i punti (di cui sopra in tutto l'articolo) non è un'impresa aprire, ma il difficile è trovare una che valga la pena.
A quel punto ha minacciato di mangiare la sabbia se non avessi aperto  Laughing e così ho fermato 2 coattone (forse è romanesco, ma insomma pensate a De Sica e capirete il tipo) che volevano divertirsi fingendomi gay e poi man mano ho "rialzato il testosterone". Le abbiamo però lasciate andare senza neanche dirci nulla, quando abbiamo capito che avevano la profondità di un pozzo nero.

- Secondo set.
Un gruppo di ragazze da 7/8 sedute in cerchio. Leone è titubante ma volitivo.
Dopo un'attenta analisi, propongo di farle giocare tutte quante ma allo stesso tempo di farle scomporre fin da subito.
Leone è un Disel, come me ai tempi, deve essere avviato per bene e poi va come un treno (o come una Renault insomma...).
Acconsento quindi a farmi mettere in mezzo: L. sarebbe andato a chiedere di dire, ognuna di loro, un complimento su di me e la prima che avresse ripetuto una cosa già detta o si fosse fermata, avrebbe perso.
Un paio di battute per uno e le abbiamo convinte.
Finito il gioco mi siedo. Lascio L. con due con cui stava parlando e mi prendo le altre. Nel mio gruppo me ne piace una: scuola tedesca, carattere da stronza, occhi chiari e guanto di sfida.
Il pacchetto completo insomma.

Mentre faccio il mio numero con la tipa, sento Leone dire qualcosa verso di me, mi giro e vedo che mi stanno tutti osservando.
"No, ma io mi sono persa a sentire quello che dice lui" - fa la tipa più vicina al giovane seduttore ma guardando me.
"eh ma perché sta abbassando il timbro della voce" - le risponde Leone
"Aspè dai, finite di parlare con XXXXXX (il nome di Leone) che mi distraggo se no" - Dico io rivolto alle 2 tipe.
"Ma io voglio sentire come va a finire" - ancora la tipa più vicina a lui.
"Te lo racconto io" - Leone
A quel punto prendo l'altra tipa (sono sorelle) e la metto nel mio gruppo. Quando poi le altre se ne vanno (compresa quella che mi piaceva) me la isolo e le prendo il contatto.

 Razz Razz Razz SCELTA INFELICE!!!  Buck Buck Buck
A quanto pare, Leone non solo era molto più attratto dalla sorella che gli avevo tolto sperando di evitare rotture di palle, ma quella con cui stava parlando... gli ha confessato:
<<una cosa che ho detto a te e solo ad altre 2 persone... perché non so... ma tu sei speciale... sono incinta! >>  Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

Risultato:
Io ho una cretina che mi scrive ogni giorno ma vive al paesino del cazzo e non mi va di fare 45 min di auto solo per arrivare fino a casa sua e poi portarla da qualche parte.
Leone non si può nemmeno segare su quell'altra perché essendo incinta, pare veramente brutto  Cheesy

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Re: LA SEDUZIONE IN SPIAGGIA (PART 1)

« Risposta #1 del: 20 Luglio 2017, 23:34:55 »

+ 1!  Thumbs Up Voglio rileggerlo per rispondere al meglio! mi piace!

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Re: LA SEDUZIONE IN SPIAGGIA (PART 1)

« Risposta #2 del: 11 Agosto 2017, 11:38:37 »

+1  Thumbs Up secco.
Il post offre tanti spunti, che chi vuole può approfondire studiando con attenzione il TM.
Si comprende palesemente un approfondito studio dei singoli capitoli dello stesso, pur senza il minimo indizio sul "cosa e come", ma il messaggio arriva chiaro: "non siate banali, non siate scontati".
Buoni i 3 consigli basilari per rimorchiare in locali e spiaggia, che se siete attenti, trovate già sul TM pubblico.

Ovvio che poi bisogna anche sapere come mettere tutte queste in pratica, in maniera adatta a se stessi, dato che siamo tutti simili ma diversi, però il termy è li per quello.

ma qui sono scoppiato a ridere:

Citazione

A quanto pare, Leone non solo era molto più attratto dalla sorella che gli avevo tolto sperando di evitare rotture di palle, ma quella con cui stava parlando... gli ha confessato:
<<una cosa che ho detto a te e solo ad altre 2 persone... perché non so... ma tu sei speciale... sono incinta! >>  Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

Risultato:
Io ho una cretina che mi scrive ogni giorno ma vive al paesino del cazzo e non mi va di fare 45 min di auto solo per arrivare fino a casa sua e poi portarla da qualche parte.
Leone non si può nemmeno segare su quell'altra perché essendo incinta, pare veramente brutto

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Micione

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