Il blog di SeduzioneItaliana:
la seduzione sotto ogni punto di vista.

Leggo sempre più spesso report fotocopia, con le stesse frasi, quattro battute, e due finali:
Il motivo di questi “approcci” dovrebbe essere il superamento dell’ansia da approccio.
Ora, nel mio solito irriverente e politically incorrect modo di fare, dico la mia sulla questione.

Cos’è l’ansia da approccio?
Una paura folle di andare li e dire due cazzate.
Per capire perchè sorge, sarebbe utile capire da dove viene, però.
Potrei azzardare uno schema, lineare, nel quale si passa per gradi dalla totale chiusura alla temerarietà, ovvero la totale assenza di paura:

1) Paura di affrontare chiunque-> AA nei confronti di uomini e donne, totale convinzione di non essere all’altezza degli altri.
2) Paura di affrontare le donne-> AA nei confronti delle sole donne, scarsa accettazione di se stessi, paura del sesso.
3) Paura di essere accettati->AA nei confronti delle donne per scarsa fiducia nel proprio Fisico/Carattere
4) Paura di non saper cosa dire-> AA nei confronti del proprio verbale, con accettazione della propria immagine.
5) Spigliatezza-> Buona accettazione di se stessi, nessuna ansia tranne in casi eccezionali.
6) Sfrontatezza-> totale fiducia in se stessi, con leggero scollamento dal reale.
7) Temerarietà-> Sindrome istrionica o narcisismo patologico accompagnato da manie di grandezza e totale, accompagnati da un distacco dall’oggetto sessuale, con scollamento dalla realtà.

Suddivisa la paura in gradi, discutiamo un po’ di quello che interessa noi, ovvero i gradi dal 2 al 4, e su come risolvere il problema.
E’ evidente che io ritenga la paura del rapportarsi con le donne la causa di questo tipo di ansia.
E’ altrettanto evidente che parlando di “rapporto” non intenda l’affrontare le donne sparando frasi fatte, una soluzione al problema.
Per rapporto, si intende lo scambiare informazioni intime, il mettersi in gioco esibendo se stessi, non una maschera.

Il grado 2, si supera quindi rapportandosi, e cercando di separare il relazionarsi dall’aspetto sessuale.
Il praticante, quindi, avrà come compito il conoscere donne (o meglio il parlare con donne gia conosciute), ponendosi come obbiettivo il parlare di se, ed il ricevere consigli.
In questo fare, dovrà imporsi di non poter e non dover arrivare al sesso: il suo scopo è parlare, non rimorchiare.
Il dover per forza avere un atteggiamento rimorchiante è una condizione limitante nell’esporsi, quindi, visto che il fine è ricevere feedbacks per migliorare, l’atteggiamento rimorchiante va quindi eliminato.

Superato il livello 2, otterremo dei  praticanti di livello 3.
A costoro, che avranno gia acquisito confidenza con le donne, consiglio di migliorare il proprio approccio verbale.
Tecnica delle Corrispondenze per non cadere in buchi dialettici, e leggere cose divertenti per sviluppare storielle da raccontare, e portate sulla conoscenza della psicologia dei nostri simili.
Questo sia per parlare in modo fluido, sia per avere un buon numero di argomenti passe partout.
Sebbene le routines possano aiutare, ne sconsiglio vivamente l’uso: non sono altro che strumenti per saltare temporaneamente il problema di una dialettica imperfetta, per riproporlo quando meno ve lo aspettate.
In pratica, le routines vi impediscono di crescere.
Parallelamente, il praticante dovrà intraprendere un percorso di riscoperta di se stesso.
Inutile dire che la prima parte da amare, è il proprio aspetto fisico.
Dedicarsi a se stessi in questo senso (diete, palestra, parrucchiere etc) è fondamentale per generare amore per se stessi, e fierezza nel porsi di fronte ad una donna.
Non mi si venga a dire che è difficile: se non si ha la volontà di modificare il proprio fisico, come si può pretendere di modificare la propria volontà?
Lo specchio è fondamentale in questa fase: parlate al telefono di fronte ad uno specchio, rivivete le vostre interazioni, guardatevi e correggetevi: un seduttore è innanzitutto un buon attore, che come palcoscenico ha la vita di tutti i giorni.

Giunti al livello 4, avrete superato sia la paura delle femine, sia la paura di non saper continuare l’interazione verbale dopo l’apertura.
Ma tutte le volte che vedrete una donna, vi troverete in quel momento cruciale nel quale pensate:
“Come vaccio ad attaccar bottone?”
La soluzione è semplice, e si chiama Confidenza in Vitro (e leggitelo ‘sto TermYpensiero… Smile ).
Osservandola, soffermandoti sui dettagli, ti verrà una idea, e su quella idea costruirai la tua apertura.
Sai gia che potrai proseguire grazie alle tue acquisite capacità, ed ora hai anche il rompighiaccio: non ti resta che andare e conquistare. Ora potete cominciare a rimorchiare: i C&B saranno molto ridotti, e le positive impressioni che riceverete dalle interazioni faranno si che aumenti la stima in voi stessi.
Per ora, mi fermo qui.

TermYnator

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Postato da: TermYnator, venerdì 18 giugno 2010 @ 13:05